23 maggio 2017
Aggiornato 22:30
Viticoltura

Shaurli, bene le prime bottiglie di Prosecco Doc Trieste

Una bella notizia che segnala l'importanza in vitivinicoltura di credere e investire su qualità e identificazione con il territorio

Avvio della produzione di Prosecco Doc Trieste da parte di viticoltori carsici (© Adobe Stock)

TRIESTE - «Le prime bottiglie di Prosecco Doc Trieste, opportunità consentita dal disciplinare e mai utilizzata prima,
sono una bella notizia perché segnalano che l'importante in vitivinicoltura è credere e investire su qualità e
identificazione con il territorio e non sui campanili»
. E' il commento dell'assessore regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, all'avvio della produzione di Prosecco Doc Trieste da parte di viticoltori carsici, iniziativa illustrata in un incontro pubblico a Dolga Krona, frazione di Dolina.

«Sono convinto - ha rilevato Shaurli - che il Carso continuerà a puntare sui suoi vitigni più rappresentativi, dal Terrano alla Vitovska, e ad ampliare l'offerta ai vini spumante, anche diversi, mai facendo venir meno la qualità che contraddistingue il territorio. Sarà un'opportunità in più - ha concluso l'assessore regionale - che il cittadino consumatore apprezzerà anche con il giusto prezzo».