25 aprile 2024
Aggiornato 12:00
Con modifica alla legge regionale 5/2012

VI Commissione: illustrata la pdl sulle Consulte comunali dei giovani

Si propongono, quindi, alcuni principi guida per dare una struttura uniforme su tutto il territorio

TRIESTE - Due gli articoli per l'istituzione delle Consulte comunali dei giovani (14-35 anni), modificando la legge regionale 5/2012 sull'autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità. Li ha proposti Vittorino Boem (Pd) alla VI Commissione consiliare presieduta dal collega Franco Codega e all'assessore regionale di riferimento, Loredana Panariti. «Le disposizioni suggerite - ha spiegato Boem - hanno l'obiettivo primario di inserire nell'ordinamento regionale una disciplina omogenea riguardante le Consulte comunali dei giovani, attualmente attive in maniera eterogenea e secondo una diffusione discontinua».

Si propongono, quindi, alcuni principi guida per dare una struttura uniforme alle Consulte comunali dei giovani su tutto il territorio regionale; percorsi di adeguamento statutario per le Consulte esistenti; un modello base di Statuto al fine di facilitare l'attivazione di nuove Consulte anche nei Comuni che ne sono sprovvisti. Un intento preciso è fornire sufficiente flessibilità nella definizione del funzionamento delle Consulte comunali dei giovani, in particolare per incontrare due esigenze: tutelare il principio di sussidiarietà e di autonomia dei Comuni, all'interno però di un quadro ordinamentale regionale di perseguimento di obiettivi generali; poter agilmente modellare la struttura di queste Consulte per adattarsi con successo a Comuni con caratteristiche diverse. Alcune riflessioni sui contenuti sono già state fatte dai consiglieri assieme al proponente, sebbene la discussione e la presentazione degli eventuali emendamenti sono attese per una prossima seduta. Da parte sua, l'assessore Panariti si è espressa in termini di un percorso di cittadinanza attiva.