Enti locali

Con la Centrale unica dicommittenza: il risparmio è di 1,7 mln

Dopo il parere espresso all'unanimità del Consiglio delle Autonomie locali, è stata adottata dalla Regione in via definitiva la programmazione 2017 dell'attività della Cuc

Con la Centrale unica dicommittenza: il risparmio è di 1,7 mln (© Regione Friuli Venezia Giulia)

Con la Centrale unica dicommittenza: il risparmio è di 1,7 mln (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Dopo il parere espresso all'unanimità del Consiglio delle Autonomie locali, è stata adottata dalla Regione in via definitiva la programmazione 2017 dell'attività della Centrale unica di committenza (Cuc) - Soggetto aggregatore regionale. «Porre la massima attenzione al nostro territorio e alle nostre imprese, creare economie di scala e fornire beni e servizi di qualità ad un giusto prezzo è la missione affidata al Soggetto aggregatore regionale, un esempio concreto di come l'aggregazione faccia risparmiare molti denari. Si tratta anche di un ottimo esempio di collaborazione tra la Regione e i Comuni, che porta solo buoni frutti ai cittadini», spiega l'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin.

«Nel 2016 - ricorda l'assessore - abbiamo ottenuto dei risultati lusinghieri. Infatti, l'aver centralizzato le procedure, avvalendosi di personale specializzato, ha consentito dall'avvio delle attività della Cuc un risparmio di costi amministrativi per Regione e enti regionali di oltre 1 milione e 700 mila euro». Nel 2016 la spesa regionale gestita in forma centralizzata è stata di più di 198 milioni di euro, equamente divisa tra spesa comune e spesa sanitaria, dove la Centrale si avvale delle strutture di Egas (Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi).

La programmazione a favore degli enti locali è stata preceduta dall'attività preliminare di raccolta dei fabbisogni, in collaborazione con le Unioni territoriali. «E' stata una prima volta per tutti - afferma l'assessore Panontin - e la raccolta dei fabbisogni degli enti locali è stata articolata, complessa e ha richiesto diversi mesi, ma questa fase di analisi ci ha permesso di definire nella programmazione 2017-19 il fabbisogno potenziale regionale con riferimento a specifiche categorie merceologiche individuate sulla base delle voci di spesa di maggior rilievoVoglio ricordare che le nostre procedure di acquisto non sono rivolte alla ricerca esasperata del prezzo più basso, quanto piuttosto del valore dei beni e servizi acquisiti e per tale motivo diamo sempre maggior rilievo alla qualità dei prodotti più che al loro costo: troppo spesso a servizi pagati 'poco' corrisponde una scarsa o scarsissima qualità, soprattutto nei servizi ad alta densità di manodopera. Il nostro obiettivo primario - ribadisce l'assessore - è soprattutto il risparmio dei costi amministrativi".

Al risparmio 1,7 milioni di euro di costi amministrativi va aggiunto quello derivante dalla possibilità data agli enti diversi di aderire agli accordi quadro, sollevandoli dai costi amministrativi legati alle singole procedure di gara: le attività che verranno svolte a favore degli enti locali riguardano la manutenzione delle strade (aree verdi e cigli stradali), i servizi cimiteriali, la manutenzione di immobili ed impianti, la fornitura di vestiario, la fornitura di riviste specializzate e periodici.

Saranno inoltre realizzati degli studi di fattibilità sulla manutenzione invernale delle strade (sgombero neve e spargimento sale) e i servizi di ristorazione. Inoltre, sono in fase di approfondimento alcuni interventi nel settore Ict che potrebbero portare ad una integrazione della programmazione attuale: il primo riguarda la fornitura di un pacchetto di assistenza informatica e il secondo l'estensione di un progetto per
l'utilizzo di stampanti multifunzioni denominato "Printerless" che, negli uffici regionali, ha portato a razionalizzazione e risparmi più che significativi. «Parte ora la fase di progettazione delle gare - conclude Panontin - che prevede un affinamento ulteriore dei fabbisogni».