30 maggio 2017
Aggiornato 13:00
La curiosità

Nasce "Sedialibro", l'idea triestina che piace anche a Sgarbi

Lo scorso giovedì è stato il critico in persona a presentare nello stand dell’azienda veneta Cadorin al Made Expo 2017 a Milano la creazione fra design e arte: un libro enorme in legno, alto quasi come una persona, che si apre e si chiude, con all’interno un’inaspettata area lettura

TRIESTE - Un libro enorme in legno, alto quasi come una persona, che si apre e si chiude, con all’interno un’inaspettata area lettura. Un progetto curioso quello dell'architetto triestino Barbara Fornasir. Ma se la tua idea convince il critico più temuto d’Italia, significa che hai fatto centro. Lo scorso giovedì è stato Vittorio Sgarbi in persona, insieme alla stessa Fornasir, a presentare nello stand dell’azienda veneta Cadorin al Made Expo 2017 a Milano la Sedialibro, un’esclusiva creazione fra design e arte che funge da comoda poltroncina e accoglie chi desidera leggere un bel libro e rilassarsi in tranquillità.

Il progetto
«Progettando la ricostruzione della Libreria Antiquaria di Saba per il Padiglione del Libro svoltosi in occasione di Expo Belle Arti a Milano - Palazzo Isimbardi – ha raccontato Fornasir – mi è capitato tra le mani un vecchio e voluminoso volume, tutto rilegato in cuoio. In quel momento ho avuto l'ispirazione per ideare intanto solo nella mia mente la Sedialibro partendo dal principio che chi legge deve trovare un luogo protetto dalla confusione dove poter, in pace, dedicarsi alla lettura. Così ne ho parlato con il professor Vittorio Sgarbi, che ha immediatamente condiviso la mia idea migliorandola». L’azienda Cadorin, specializzata nella produzione di tavolato parquet ed complementi d’arredo di design, ideava già dei componenti Tomi de Legn che riprendevano la forma del libro ed è nata la grande idea di realizzarla assieme, trasformando in realtà queste ambiziose idee. «Visto le grandi dimensioni di questa Sedialibro – spiega Rita Cadorin, Direttore marketing e sviluppo di Cadorin – la sua realizzazione ha rappresentato per noi una bella sfida assieme all’arch. Barbara Fornasir. L’artigianalità prevedeva un minimo uso di meccanismi: per questo motivo I’apertura del sedile all’interno del librone, lo schienale dello stesso e il leggio si avvalgono di corsie, incastri ed automatismi in legno massello». Il risultato è di forte impatto ma è proprio quello che si voleva ottenere. «Sedialibro – ha spiegato Vittorio Sgarbi al Made Expo– incarna la natura stessa del libro: Sedere è leggere. E in un mondo immerso dalla tecnologia è gradito questo grande oggetto per racchiudere chi si avvolge nella lettura. Perché nei libri bisogna entrare. E qui, di fatto, ci si può immergere «fisicamente» nella lettura». Sedialibro sarà prodotta in una serie numerata e limitata dall’azienda Cadorin Group e potrà essere personalizzata nei dettagli.