Giovani

Obermun 2017, gli studenti diventano delegati Onu

La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha inaugurato ieri la tre giorni organizzata dal Liceo scientifico "Guglielmo Oberdan" di Trieste con il supporto della Regione

 (© Regione Friuli Venezia Giulia)

(© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Una grande esperienza per gli studenti, che permetterà loro di approfondire la conoscenza dei temi globali, dalla pace e la stabilità alla crescita di un'economia sostenibile, e di comprendere le dinamiche della politica internazionale nell'obiettivo di costruire un mondo capace di prevenire le crisi e gli errori del passato». E' ciò che rappresenta "Obermun 2017" secondo la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che ha inaugurato ieri la tre giorni organizzata dal Liceo scientifico "Guglielmo Oberdan" di Trieste con il supporto della Regione.

Le parole di Serracchiani
«Si tratta di un'iniziativa davvero formativa - ha spiegato Serracchiani - in quanto per tre giorni i ragazzi diventeranno delegati delle Nazioni Unite», simulando l'attività di cinque commissioni dell'Onu. I lavori si terranno in inglese nelle sale del Palazzo della Regione, messo a disposizione dei 65 giovani "delegati" che provengono da scuole italiane e slovene. Al termine delle sessioni, i gruppi produrranno documenti sui temi della sicurezza e del disarmo, dell'educazione e dell'organizzazione scientifica, dei diritti umani, dell'ambiente e della salute.

Gli strumenti
Nel suo intervento la presidente del Friuli Venezia Giulia ha ricordato il ruolo internazionale della Regione, forte di un ventaglio di collaborazioni con Stati di tutto il mondo e di specifici accordi con tre organizzazioni dell'Onu (Undp, Unece e Unido). "Abbiamo messo a disposizione degli studenti queste nostre relazioni - ha rilevato Serracchiani, che ha ringraziato i protagonisti dell'iniziativa, parte di «un'esperienza rara perché questa è un grande esercizio di ricerca, di lavoro di gruppo e di public speaking finalizzato a trovare soluzioni percorribili attraverso una discussione ragionata il cui esito tornerà utile anche alle nostre amministrazioni».

Gli altri interventi
Per Obermun si tratta della prima edizione. Alla cerimonia di apertura all'hotel Savoia è intervenuto Erick Csernovitz, vicesegretario della Cei (Iniziativa centro europea), che ha evidenziato l'obiettivo di fare delle zone di confine una fonte di identità e di sviluppo e l'importanza di dare un volto umano alla cooperazione internazionale. Di «iniziativa di alto livello e dalla forte spinta valoriale» ha parlato l'assessore comunale di Trieste Michele Lobianco, mentre la rappresentante dell'Università di Trieste Donata Vianelli ha invitato i giovani a fare sì esperienza del mondo e ad «andare all'estero, ma per poi tornare e portare sul territorio il valore aggiunto delle conoscenze acquisite». L'introduzione dei lavori di Obermun si è conclusa con l'inno nazionale eseguito dal coro del Liceo Oberdan.