#PAsocial

Dipiazza: «Trieste modello di comunicazione per le altre pubbliche amministrazioni»

Il sindaco di Trieste al convegno dedicato alla comunicazione pubblica: «Siamo un comune all'avanguardia anche nella comunicazione innovativa»

TRIESTE - «Trieste dimostra ancora una volta di essere all'avanguardia anche nella comunicazione innovativa e diventa un 'modello' anche per le altre amministrazioni pubbliche e per tutto il territorio». Queste le parole con cui il sindaco Roberto Dipiazza ha aperto il convegno #PAsocial, come cambia la comunicazione pubblica con web, social e chat, organizzato dal Comune di Trieste assieme al gruppo #PAsocial, l’Agenzia per l’Italia Digitale, l’Ordine dei Giornalisti Friuli Venezia Giulia, col patrocinio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nell’Auditorium, al Museo Civico Revoltella di Trieste, si è discusso di comunicazione pubblica e dell’utilizzo dei nuovi strumenti comunicativi per fornire servizi e semplificare la vita dei cittadini attraverso l'analisi delle esperienze del Governo Centrale e delle amministrazioni locali.

I dati
In concreto, l'uso strutturato e costante dei social network da parte dell'amministrazione comunale di Trieste viene apprezzato dai cittadini come rivelano le cifre di iscritti al servizio di messaggistica Telegram ad oggi 1370, mentre la pagina Facebook conta più di 17.000 seguaci, Twitter 9700 e la nuova pagina «Agente Gianna» della Polizia Locale 1300 «mi piace». Tra i numerosi servizi e documenti online consultabili nella pagina istituzionale della rete civica, lo sportello Suap, informazioni su edilizia privata e certificati di abitabilità, servizi educativi, certificati anagrafici e «Comunichiamo». Il Comune punta all'aggiornamento e alla formazione per l'utilizzo ottimale di questi nuovi strumenti comunicativi, come sottolineato da Christian Tosolin, Social Media Manager del comune capoluogo, «uno dei primi in Italia a istituzionalizzare questa figura» ha detto Francesco Di Costanzo, promotore #pasocial e direttore di cittadiniditwitter.it e moderatore del convegno.

Gli interventi
Cristiano Degano, presidente dell'Ordine dei Giornalisti Friuli Venezia Giulia, nel suo intervento, ha sottolineato il ruolo dei social media nell'ambito della comunicazione e nel contempo ha puntualizzato l'importanza della funzione di informazione istituzionale svolta dai giornalisti degli uffici stampa e della necessità in tale ambito dell'applicazione della Legge n.150 e del contratto giornalistico per gli iscritti all'Albo. La forza e la capacità comunicativa via web è stata evidenziata anche dal presidente dell'Autorità Portuale Zeno D'Agostino che ha elogiato i comportamenti virtuosi dell'amministrazione pubblica, pur non sottovalutando «la pericolosità di uno strumento utile che a volte può diventare un'arma». L'utilità dei social come Facebook, che conta più seguaci rispetto a twitter, in particolare durante la recente 'emergenza terremoto' è stata rimarcata da Marieva Favoino, Media team del progetto terremotocentroitalia.info: «fare rete e attivarsi ognuno attraverso i propri mezzi e capacità per aiutare nelle situazioni di emergenza fa la differenza». «Il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato che PA social diventerà presto un 'gruppo istituzionale' - ha affermato Di Costanzo - che vuole diventare sempre più grande per contribuire a fornire nuovi impulsi alla comunicazione istituzionale sensibilizzando tutte le amministrazioni alla formazione e all'aggiornamento. E sull'esempio di Trieste».