A Trieste

Attese 200mila persone per «Piazza Europa»: via Mazzini sarà pedonale

Al via da sabato 22 aprile alla prestigiosa e ampia mostra-mercato di prodotti enogastronomici e artigianali provenienti da diversi paesi europei, oltre che da molte regioni italiane, promossa dalla Confcommercio-FIVA in coorganizzazione con il Comune.

Attese 200mila persone per «Piazza Europa» (© Comune di Trieste)

Attese 200mila persone per «Piazza Europa» (© Comune di Trieste)

TRIESTE - Torna a Trieste «Piazza Europa», la prestigiosa e ampia mostra-mercato di prodotti enogastronomici e artigianali provenienti da diversi paesi europei, oltre che da molte regioni italiane, promossa dalla Confcommercio-FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) in coorganizzazione con il Comune. E sarà un ritorno «alla grande», con l'annunciata presenza di circa 160 espositori, che nel prossimo «ponte» del 25 aprile, ovvero da sabato 22 al festivo martedì 25, si «diffonderanno» in un ampio arco di vie e piazze dell'area «ipercentrale» del nucleo storico cittadino, collocandosi tra via delle Torri, via Paganini, piazza Sant'Antonio Nuovo, piazza Ponterosso, via Genova, nelle diverse perpendicolari di via Mazzini e, inoltre, in quest'occasione, in piazza della Repubblica e nella stessa, intera via Mazzini (dalle Rive a via Imbriani), anche per «recuperare» gli spazi quest'anno non disponibili lungo le vie Rossini e Bellini per i lavori in corso di riqualificazione e ripavimentazione delle sponde del Canale. 

L'assessore Giorgi
«L'intento – ha spiegato l'assessore al Commercio ed eventi correlati Lorenzo Giorgi - è quello di consentire la massima «apertura» e respiro a una manifestazione di particolare pregio, che, tra l'altro, era iniziata proprio da Trieste 15 anni fa, e che nelle edizioni precedenti ha mostrato di venir sempre molto apprezzata dai triestini, oltre che capace di attirare numerosissimi visitatori dalle regioni italiane più vicine ma anche da Slovenia, Croazia e Austria, per cui nel complesso disponiamo già di una previsione di presenze di più di 200 mila persone». Lo scopo 'indiretto' dell'amministrazione resta quello di attrarre in tal modo anche potenziali clienti per il commercio 'stanziale' cittadino, come pure per il comparto alberghiero. «Un'occasione in più insomma per richiamare visitatori a Trieste, per la quale, crediamo, valga la pena di fare qualche minimo sacrificio, come quello della chiusura di un asse importante come via Mazzini e del conseguente dirottamento di alcune linee di autobus. Ma si tratta di un 'sacrificio' di alcuni giorni, per l'esattezza cinque (dalle ore 0 di venerdì 21, per consentire il posizionamento dei mezzi degli ambulanti, fino all'alba del 26 per lo sgombero e la pulizia delle sedi stradali), due dei quali festivi a tutti gli effetti; come d'altronde avevamo già similmente attuato nel 2010 chiudendo allora lo stesso Corso Italia, e sempre per ospitare le 'casette' di «Piazza Europa». Ma – ha tenuto a precisare Giorgi – nessuno pensi che questa voglia essere una 'sperimentazione' per chiudere in prospettiva via Mazzini, iniziativa alla quale siamo contrari e ai cui precedenti tentativi (della passata Amministrazione) ci siamo sempre fortemente opposti, giudicandola, assieme peraltro agli utenti e agli autisti della Trieste Trasporti, del tutto negativa». 

La viabilità: cosa cambia
«Si tratterà invece di disporre alcune modifiche solo momentanee della viabilità, e in particolare di alcuni percorsi di autobus, con il relativo spostamento di alcune fermate, senza peraltro sacrificare nessuno spazio di parcheggio (eccettuati gli stalli per i ciclomotori nella parte bassa di via Genova, dove saranno collocati provvisoriamente i veicoli dei consolati e dell'Ince per lasciare spazio agli ambulanti)» ha sottolineato ancora Giorgi, che era affiancato dal commissario della Polizia Locale Massimo Cella, dal responsabile del Coordinamento Eventi del Comune Bruno D'Orlando e da Michele Scozzai della T.T., presenti anche i dirigenti comunali Lorenzo Bandelli direttore dello Sviluppo Economico e ingegner Silvia Fonzari della Pianificazione Mobilità. In conclusione, Giorgi, dopo aver ricordato, assieme a Cella, che tutti i principali consueti assi di scorrimento del traffico (via Roma, via Imbriani e San Spiridione-Filzi) resteranno aperti, con una nutrita presenza di personale della Polizia Locale per «assistere» il regolare flusso veicolare, mentre i bus utilizzeranno in alternativa a via Mazzini gli assi Valdirivo, Roma, Corso Italia, ha anche tenuto ad assicurare i commercianti 'nostrani' che nessun «dehors» dovrà venir spostato né ridotto. Michele Scozzai dal canto suo reso noto che saranno visibili sul sito della T.T. tutte le variazioni di percorsi e fermate dei bus. 

I percorsi
Più nel dettaglio, la relativa «Ordinanza temporanea di viabilità» prevede dunque, in primo piano, dalle ore 0 di venerdì 21 alle ore 5 del 26 aprile e comunque fino al termine della manifestazione e delle operazioni di pulizia della sede stradale: l’istituzione del divieto di transito in via Mazzini, nell'intero tratto compreso tra via Imbriani e Riva III Novembre, e in piazza della Repubblica; nonché in via Genova e in piazza Ponterosso nel tratto compreso tra via Cassa di Risparmio e via Roma. Inoltre, nelle stesse giornate e orari, l’istituzione del divieto di sosta e fermata con rimozione per tutti i veicoli nelle stesse via Genova e piazza Ponterosso nel tratto compreso tra via Cassa di Risparmio e via Roma, nonché sulla via Genova dal numero 6 all’incrocio con le Rive (solo lato numeri pari) e, ove non già esistente, in via Mazzini nell'intero tratto tra via Imbriani e Riva III Novembre e in piazza della Repubblica; l’istituzione del doppio senso di marcia in via Genova nel tratto compreso tra via Cassa di Risparmio e l’incrocio con le Rive. 

Tutte le modifiche 
Ancora, sono disposti lo spostamento temporaneo degli stalli di sosta presenti in via Genova, riservati all’INCE e ai Consolati, in altre posizioni individuate nella stessa via Genova ma verso le Rive; nonché, dalle ore 0 di venerdì 21 alle ore 24 del 25 aprile e comunque fino al termine della manifestazione e delle operazioni di pulizia della sede stradale: la revoca della piazzola di carico/scarico merci sul lato centrale di piazza della Borsa e il contestuale spostamento del capolinea della linea 10 della Trieste Trasporti dalla posizione attuale alla suddetta area di carico/scarico merci; il posizionamento di due fermate della Trieste Trasporti in via Valdirivo, una in corrispondenza dell’isolato compreso tra via Carducci e via Mercadante, lungo il fronte del numero 40, e l’altra in corrispondenza dell’isolato compreso tra le vie Roma e Trento, lungo il fronte dei civici 14 e 16.