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Intesa Fvg-Iss per ricerche su rischi ambientali, Serracchiani: «Il primo intervento a Servola»

La presidente della Regione e il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Gualtiero Ricciardi, hanno firmato un accordo finalizzato a elaborare un programma congiunto di ricerca: l'obiettivo è di valutare le conseguenze sullo stato di salute dei cittadini a causa di esposizioni ad inquinanti

 (© Regione Friuli Venezia Giulia)

(© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Gualtiero Ricciardi, hanno firmato a Roma un accordo finalizzato a elaborare un programma congiunto di ricerca, che si pone l'obiettivo di valutare le eventuali conseguenze sullo stato di salute dei cittadini a causa di esposizioni ad inquinanti di varia natura, in particolari aree soggette a maggiore pressione ambientale. «Un passo in avanti importante che coniuga ambiente, salute e lavoro», lo ha definito la presidente Serracchiani, la quale, ribadendo che la sigla dell'intesa è il risultato del conseguimento di un obiettivo programmatico dell'Amministrazione regionale, ha sottolineato l'affidabilità e l'autorevolezza dell'Iss quale ente terzo in grado di offrire ogni tipo di garanzia sul piano scientifico e istituzionale.

Le parole di Serracchiani
L'intesa si svilupperà attraverso una serie di articolati interventi, il primo dei quali riguarderà l'impatto sulla popolazione residente legato alla presenza dell'impianto siderurgico nel rione di Servola, a Trieste. «L'Amministrazione regionale vuole sviluppare, assieme all'Iss, in un'ottica di prevenzione, un innovativo sistema di sorveglianza, che, nel determinare la pericolosità
dell'esposizione a contaminanti, consenta di intervenire tempestivamente, laddove necessario, per mitigarne gli effetti, regolare e programmare lo sviluppo
». «Avevamo promesso - ha aggiunto Serracchiani - che lo stabilimento di Servola poteva continuare a produrre a patto di
non inquinare e di vedere applicata una costante attenzione per la salute di lavoratori e dei cittadini. Ora, con questo accordo, ritengo che stiamo andando verso quella direzione, grazie al
valore della valutazione indipendente e trasparente assicurata dall'Istituto superiore di sanità
».

Il programma di lavoro
Il programma di ricerca sarà attuato attraverso una serie di articolati interventi di studio, analisi e formazione che punta prima di tutto a rafforzare, secondo le più avanzate metodiche e attraverso l'uso delle più recenti tecnologie disponibili, il sistema dei controlli e del monitoraggio ambientale di competenza delle autorità regionali, sulla base di corrette e tempestive informazioni scientificamente rilevanti. Saranno attuati studi integrati dell'inquinamento dell'atmosfera e del suolo, attraverso misure di parametri chimici, fisici, tossicologici; studi epidemiologici, analisi sui
ricoveri ospedalieri e sarà realizzato un avanzato sistema di prevenzione, con verifica nel tempo della sua efficacia. In considerazione del forte interesse dell'opinione pubblica su queste tematiche,  "grande attenzione - assicura la presidente Serracchiani -  sarà posta alla trasparenza e alla comunicazione». L'accordo prevede infatti che entrambe le parti
si impegnino alla diffusione dei risultati dell'attività congiunta e delle ricerche. 

Chi sarà parte del programma
Il programma sarà coordinato dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con gli assessori regionali alla Salute e all'Ambiente e con il direttore generale dell'Iss. A supporto è prevista l'assistenza tecnica delle Direzioni centrali Salute e Ambiente, nonché dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa FVG) e del Sistema sanitario regionale. La realizzazione del Programma avverrà secondo gli indirizzi forniti da una Cabina di Regia, appositamente costituita, di cui fanno parte il direttore generale dell'Iss, il direttore centrale Salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia, il direttore
centrale Ambiente ed energia, i rappresentanti del Sistema Sanitario Regionale (Asui - Aziende sanitarie universitarie integrate, AAS - Aziende per l'assistenza sanitaria e Irccs - Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico) e il direttore generale dell'Agenzia Regionale per la Protezione
dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia (Arpa FVG). L'accordo prevede espressamente che la prima ricerca riguarderà l'impatto della presenza dell'impianto siderurgico della Ferriera di Servola a Trieste.