26 giugno 2017
Aggiornato 14:00
Cultura

Torrenti: «Le opere di Gigetta Tamaro rilanciano il Magazzino delle Idee»

Sarà inaugurata domani, alle 18 la mostra "Tu Mi Sposerai" che propone oltre 100 opere di Gigetta Tamaro, l'architetto e intellettuale triestina scomparsa un anno fa

TRIESTE - Sarà inaugurata domani, alle 18, al Magazzino delle Idee di Trieste, la mostra Tu Mi Sposerai che propone oltre 100 opere di Gigetta Tamaro, l'architetto e intellettuale triestina scomparsa un anno fa. L'evento è promosso dalla Regione, assieme a Ente regionale Patrimonio culturale (Erpac), Università Iuav di Venezia e Stazione Rogers, con il patrocinio dell'Ateneo e dell'Ordine degli architetti di Trieste. «Abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci siamo prefissati, ossia
creare una mostra che non storicizzasse Gigetta Tamaro ma che parlasse di lei attraverso le cose che ha fatto, scritto, detto o scarabocchiato
», ha detto l'assessore regionale alla Cultura,
Gianni Torrenti, durante l'odierna conferenza stampa di presentazione, tenuta al Magazzino delle Idee. Ed è proprio al sito che ospita la mostra che l'assessore nel suo intervento ha dedicato una particolare riflessione, sottolineando come il Magazzino sia di recente passato sotto la regia
dell'Erpac. «Credo che questo luogo sia il posto espositivo che manca alla città, ovvero uno spazio adatto anche per discutere e incontrarsi, dunque un luogo dove si possa ragionare e, tra
l'altro, riprendere il pensiero di Gigetta Tamaro
».

La mostra
Torrenti ha infatti evidenziato i molteplici interessi dell'architetto triestino che fu attiva a Venezia e anche molto legata all'Istria. «Ho conosciuto Gigetta e so bene quanto fosse grande e vivo il suo interesse per Trieste, sia dal punto di vista architettonico, urbanistico ma anche dal punto di vista
degli obiettivi che questa città può raggiungere
». La dimensione intellettuale della Tamaro sarà discussa durante una serie di incontri alla Stazione Rogers che accompagneranno la mostra, visitabile fino al 2 luglio dai martedì alle domeniche tra le 10 e le 19. Il curatore, Luciano Semerari, sostiene che la rassegna, il catalogo (edito da Marsilio) e la serie di dibattiti vadano "visti assieme" anche per capire una delle prerogative della Tamaro, ossia che «la vita vada presa con allegria e ironia, senza sospetti, lasciando perdere tempeste e contrattempi».