17 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Iacop: La Regione non ha saputo valorizzare Gorizia

Il presidente del Consiglio regionale all'incontro sull'ex sindaco del capoluogo isontino: «Fu precursore dei rapporti con l'ex Jugoslavia»
Il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop (primo a sinistra)
Il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop (primo a sinistra) ()

GORIZIA - Anche il presidente del Consiglio regionale del FVG Franco Iacop è intervenuto, nella sala del Consiglio comunale di Gorizia, al dibattito «Il Goriziano e la specialità regionale», organizzato nell'ambito del convegno «Michele Martina: protagonista del Goriziano verso l'Europa». L'iniziativa è stata promossa dal Centro studi politici, economici, sociali sen. Antonio Rizzatti e dall'Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei di Gorizia, in collaborazione con Nuova iniziativa Isontina; Forum za Gorisko di Nova Gorica; Concordia et Pax; Istituto di storia sociale e religiosa e Associazione culturale Libertà Territorio Solidarietà.

Iacop ha sottolineato il valore dell'assise: «È di grande valenza storica ricordare Michele Martina - ha affermato - sindaco di Gorizia negli anni '70, parlamentare a 32 anni e poi senatore, uno degli artefici e precursori dei rapporti con la ex Jugoslavia e per il superamento di quel confine che aveva tagliato la città in due, interrotto strade e ferrovie, portato alla costruzione di muri e recinzioni per superare i quali uomini e donne che anelavano all'Italia persero la vita. Oggi non stiamo soltanto ripercorrendo i tratti di una personalità importante di questa  città e di queste terre, stiamo facendo un atto doveroso perricordare gesti, fatti, avvenimenti che hanno segnato un periodo, che hanno tracciato una strada».

«Guardando a ritroso - ha riconosciuto Iacop - la Regione non ha saputo talvolta cogliere quegli aspetti che avrebbero potuto valorizzare Gorizia e il suo territorio, da uno specifico ruolo in campo culturale e essere sede per le politiche internazionali». A questo proposito Iacop ha evidenziato la vivacità culturale e la vocazione internazionale citando il Centro studi sen. Rizzatti, la rivista «Iniziativa Isontina», il settimanale diocesano «Voce Isontina», l'Istituto per gli incontri mitteleuropei, l'ISIG e l'Istituto di Storia sociale e religiosa, la Corale Seghizzi che per prima, nel 1966, ospitò un coro sloveno, con grande scalpore locale e nazionale, ma anche la nascita nel 1919, ancora a Gorizia, della Società Filologica Friulana, intitolata a Graziadio Isaia Ascoli, fondatore nel XIX secolo degli studi di glottologia in Italia. Senza dimenticare che nel 1967, a Berlino, il borgomastro Willy Brandt diede la parola al giovane sindaco di Gorizia Michele Martina nella Kongresshalle, davanti agli Stati generali d'Europa, rappresentati da duemila delegati.