25 ottobre 2020
Aggiornato 19:30
Domani il caso in Consiglio comunale

Siap, Vescovini conferma l'interesse. La vertenza in Senato

L'imprenditore: "Sono interessato, ma da Gorizia scappano tutti a gambe levate". La senatrice pd Fasiolo annuncia un'interpellanza al ministro Poletti

GORIZIA - La vertenza Siap approderà in Senato. In un ultimo, disperato, e forse tardivo tentativo di salvare lo stabilimento di Straccis. Ad annunciarlo ieri mattina è stata la parlamentare del Partito democratico, Laura Fasiolo, che assieme al segretario provinciale dem, Marco Rossi, ha incontrato i lavoratori dell’azienda del gruppo Carraro, che dallo scorso martedì presidiano senza soluzione di continuità i varchi della fabbrica di Straccis. Mentre la proprietà, anche nell’incontro con il vicepresidente della Regione Bolzonello, ha confermato l’intenzione di chiudere l’insediamento produttivo di Gorizia, che impiega oggi settanta dipendenti, l'imprenditore monfalconese Alessandro Vescovini appare intenzionato a rilevare lo stabilimento.

Vescovini: «Da Gorizia fuggono tutti a gambe levate»
«Il gruppo Vescovini è interessato ad intraprendere una nuova attività nello stabilimento Siap di Gorizia, stabilimento che verrà purtroppo inevitabilimente chiuso dal gruppo Carraro.Se Dio vuole la nostra attività sta andando piuttosto bene e se Dio vuole porteremo un po di lavoro anche a Gorizia, oltre che a Tolmezzo, Monfalcone, Reggio Emilia, Milano,Torino, Sabac e Aurora Ilinois - scrive l'imprenditore su Facebook -. In tutti questi anni siamo sempre andati contro corrente, abbiamo sempre continuato ad investire prevalentemente in Italia, nonostante tutti continuassero ad andare all'estero, a fuggire da questo paese dominato dai burocrati e dai politicanti. Anche questa volta abbiamo deciso di guardare a Gorizia, una città totalmente deindustrializzata, dalla quale tutti o quasi tutti sono fuggiti a gambe levate, una città che e' mai riuscita a costruire una classe imprenditoriale a causa della politica assistenzialista da sempre perpetuata in questi anni. Una città alla quale ho dato molto come amministratore pubblico, ricavando 70 milioni da una azienda data per fallita (Iris) e dalla quale ho sempre ricevuto solo e sempre veleno e fiele in abbondanti quantità».

Fasiolo: «Ferita per lo sviluppo della città»
«L’eventuale chiusura dello stabilimento Carraro di Gorizia rappresenterebbe una ferita per lo sviluppo imprenditoriale della città - spiega la senatrice del Pd, Laura Fasiolo -. Gli addetti mi hanno comunicato che intendono continuare con il presidio dello stabilimento stabilimento goriziano. Ho espresso solidarietà ai dipendenti e soprattutto ho assicurato loro un mio intervento in Senato ed un'interrogazione al Ministro Poletti affinché si attivi ad aprire un tavolo di discussione con lavoratori e azienda».

Domani il caso in Consiglio
Intanto, mentre prosegue il presidio all'esterno della fabbrica di via Brigata Casale, la vicenda approderà domani sera in Consiglio comunale. Un gruppo di lavoratori volantinerà all'esterno del Municipio e parteciperà ai lavori, ed è probabile che il sindaco Romoli legga una lettera degli stessi dipendenti.