13 maggio 2021
Aggiornato 05:00
L'azienda: avviare procedura per la Cig

Vertenza Siap, muro contro muro tra azienda e sindacati

Fumata nera dopo l'ennesimo incontro nella sede centrale del gruppo, a Campodarsego: la proprietà ribadisce la volontà di chiudere lo stabilimento goriziano

GORIZIA - La Carraro non arretra, decisa a chiudere lo stabilimento Siap di Gorizia. E' sempre più muro contro muro tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e la proprietà. Che oggi, nel corso dell’incontro convocato nella sede principale del gruppo a Campodarsego, ha confermato l’indisponibilità a trattare sulla chiusura dello stabilimento Siap di Gorizia. Carraro ha anzi cambiato marcia, imprimendo un accelerazione sulla strada che porta alla cassa integrazione.

«E’ stata comunicata la necessità di avviare la procedura tecnica per la cassa integrazione guadagni straordinaria entro il mese di maggio. In caso contrario, infatti, è concreto il rischio di non poter offrire ai collaboratori dell’azienda gli opportuni ammortizzatori sociali», scrive in una nota la società. «Non ci sono le condizioni per una trattativa - spiega Livio Menon della Fiom Cgil -, eravamo stati chiari: finché la base di partenza è la chiusura della Siap, noi non trattiamo».

Oggi i lavoratori si riuniranno nuovamente in assemblea per decidere con quali forme proseguire la protesta, mentre per lunedì è in programma un nuovo incontro a Campodarsego tra rappresentanze sindacali e proprietà.