16 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
L'appello

Anche Pieraccioni, Guccini e Rumiz contro il corteo di CasaPound

Il documento dell'Osservatorio regionale antifascista Fvg firmato anche da intellettuali, artisti, attori e movimenti politici

GORIZIA - «Il 24 maggio di cent'anni fa l'Italia entrò nella Prima guerra mondiale e i fascisti del terzo millennio scelgono questo giorno di vergogna per ribadire il loro slogan demenziale, 'alcuni italiani non si arrendono'». Inizia così «l'appello per una manifestazione antifascista e antimilitarista», promosso dall'Osservatorio regionale antifascista Fvg e sottoscritto da diverse decine di intellettuali, artisti, attori e movimenti politici, in occasione del contro-corteo organizzato per rispondere alla manifestazione di CasaPound in programma il 23 maggio.

La presa di posizione stata sottoscritta anche da personaggi come Francesco Guccini, Bebo Storti, Paolo Rumiz, Andrea Segre, Leonardo Pieraccioni, Paolo Virzì, Lidia Menapace e dal gruppo di scrittori che si cela dietro lo pseudonimo Wu Ming. I sottoscrittori chiedono una «mobilitazione ampia e plurale a tutti coloro che amano per patria il mondo intro, che odiano la guerra ma amano la resistenza e la liberazione dai fascismi di ieri e di oggi».