22 ottobre 2020
Aggiornato 17:00
Dedicato ai «giovani»

Al via oggi èStoria, arrivano anche Saviano e Bauman

Oggi primo atto con l'apertura al Bratuz, poi tre giorni con oltre cento eventi: tra gli ospiti anche Birkin, Dorfles, Cazzullo e il sottosegretario alla Difesa del Regno Unito

GORIZIA - Ci siamo. Prende il via oggi il festival internazionale èStoria, dedicato quest'anno al tema dei "giovani». La rassegna, ideata dalla Leg dei fratelli Ossola, taglia il traguardo dell'undicesima edizione, portando in città personaggi del calibro di Roberto Saviano, Zygmunt Bauman, Andrew Birkin, Piero Dorfles e Aldo Cazzullo. Il festival - con un cartellone composto da oltre cento tra convegni, incontri, dibattiti, escursioni guidate - si apre questa sera al Kulturni Center Lojze Bratuz, con la proiezione del documentario «Camera mia. Sguardo sui giovani», del regista Alessandro Piva, che converserà poi con il collega Matteo Oleotto e i giornalisti John Vignola e Christian Seu.

Domani, alle 18, l’inaugurazione ufficiale al Teatro Verdi con Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco, padre della ‘modernità liquida’ che terrà la lectio magistralis «Genitori e figli ieri e oggi – un paradigma in cambiamento» sulle sfide e le prospettive che si presentano ai giovani nel corso della loro crescita e nel loro percorso verso il futuro. Sabato è in programma un momento di confronto su legalità, traffico di stupefacenti e impegno civico con Roberto Saviano che incontrerà gli studenti del Friuli Venezia Giulia; nel pomeriggio, lo stesso scrittore campano riceverà il Premio Friuladria e terrà una conferenza ai Giardini pubblici di corso Verdi. Tra gli appuntamenti (sabato, ore 21), anche quello con Amina Sboui, la ragazza tunisina che nel febbraio 2013, ancora minorenne, decise di fotografarsi a petto nudo postando lo scatto su Facebook dopo essersi scritta sul torace: "Questo corpo mi appartiene".

Domenica sarà a Gorizia, per una conversazione con il giornalista Paolo Mieli, Michael Fallon, Segretario di Stato alla Difesa del Regno Unito, che toccherà i temi della difesa e sicurezza dell’Europa dalla Grande Guerra all’Unione Europea. Tra le sezioni del festival, anche quella dedicata al centenario della Grande Guerra, oltre alla Borsa del Turismo incentrata proprio sul primo conflitto mondiale. All'inaugurazione di domani, intanto, dopo le polemiche dei giorni scorsi, ci sarà anche il sindaco Romoli: «Sarò presente, certo», ha detto ieri stringendo la mano a Ossola nel corso della presentazione di un volume.