25 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
Ieri il gran finale

èStoria si conferma, oltre 60 mila presenze

E' piaciuta l'attenzione dedicata ai giovani, filo conduttore dell'undicesima edizione. Ossola: «Diventerà sezione permanente»

GORIZIA - L’XI° edizione di èStoria 2015 dedicata ai giovani ha avuto uno straordinario afflusso di pubblico, nonostante le condizioni meteorologiche: oltre 60.000 persone di ogni età hanno seguito con partecipazione gli incontri, dando conferma che èStoria è un appuntamento atteso e seguito con interesse dal pubblico. Non solo un titolo, quest’anno i giovani sono stati i veri protagonisti del Festival come ideatori (Tenda Giovani, associazioni universitarie, Punto Giovani di Gorizia), e come ospiti (Amina Sboui, Roberto Saviano, Diego Fusaro, Christian Natoli, Alessio Ponzio e il documentario «Camera mia» di Alessandro Piva). Grazie alle numerose suggestioni emerse in questi giorni, «Giovani» diventerà una sezione permanente nelle prossime edizioni, con la speranza e l’obiettivo che il Festival resti uno strumento utile per avvicinare i giovani alla storia e così orientarsi verso il futuro, per far fronte alle difficili sfide poste dalla società contemporanea.

Duecento ospiti e oltre 150 appuntamenti
Quasi 200 gli ospiti, 150 gli appuntamenti del festival tra convegni, presentazioni, dialoghi, mostre, proiezioni di film, laboratori e altre iniziative, che il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione. Tutto esaurito per diversi eventi, tra cui la lectio magistralis di Zygmunt Bauman, i due eventi con Roberto Saviano, l’incontro su Civiltà ed educazione nelle società islamica, cinese e occidentalecon Ping-chen Hsiung, Colin Heywod e Farian Sabahi, eil dibattito su Il Califfato con Maurizio Molinari, Loretta Napoleoni, Giampaolo Cadalanu e Gian Andrea Gaiani e il dialogo tra Michael Fallon, Segretario alla Difesa britannico e Paolo Mieli sulla sicurezza dell’Europa dalla Grande Guerra a oggi. Tutto esaurito sin dal primo giorno di vendita dei biglietti per seguire gli èStoriabus sui luoghi della Grande Guerra, quest’anno a Caporetto, Bainsizza, Redipuglia e sul Kolovrat e Matajur. Anche gli appuntamentidedicati ai ragazzi nella Ludotenda hanno riscosso entusiasmo e partecipazione attenta dei più giovani.  

Ossola: «Successo, Giovani diventerà sezione permanente»
«Questa undicesima edizione di èStoria conferma il successo di una manifestazione dal respiro internazionale.  Come nelle altre edizioni, anche quest’anno abbiamo cercato di arricchire e ampliare il programma e le tematiche nonostante le difficoltà del momento presente - ha dichiarato l'ideatore e direttore del Festival Adriano Ossola. Ci ha fatto particolarmente piacere poter avere con noi Zygmunt Bauman sociologo e filosofo polacco, padre della «modernità liquida», e Roberto Saviano che è stato protagonista di due imperdibili interventi che hanno confermato la caratura intellettuale, riconosciuta a livello mondiale. Tanti sono stati gli esperti da tutto il mondo che hanno contribuito a garantire l’alta qualità degli incontri. Mi preme sottolineare che in ogni edizione cerchiamo di caratterizzare il Festival come una manifestazione che, oltre ai nomi affermati della storiografia e della cultura italiana e internazionale, proponga spazi e autori nuovi al grande pubblico. Questo ci ha portato un potenziamento significativo della presenza del festival e della città sui media nazionali».