17 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Fu vittima di un attentato

2 giugno, riconoscimento postumo al carabiniere Braj

Tutti i nomi dei nuovi ufficiali e cavalieri che saranno insigniti del titolo martedì dal prefetto Zappalorto

GORIZIA - Sarà insignito dell’onorificenza di «vittima del terrorismo» Manuele Braj, il carabiniere scelto del 13° Reggimento che nel 2012 perse la vita in un attentato avvenuto in un campo d’addestramento della polizia afghana ad Adraskan, nell’Afghanistan occidentale. La cerimonia di conferimento avverrà martedì, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, nel corso dell’incontro con il prefetto Vittorio Zappalorto al Palazzo del Governo di piazza Vittoria. Saranno inoltre consegnate ai familiari dei cittadini goriziani deportati e internati nei lager nazisti le medaglie d’onore, che andranno a Olivo Mantesso, Tullio Scocco, Riccardo Famea e Fortunato Leone.

Ci sarà poi spazio per i nuovi ufficiali e cavalieri. Loredana Franco, ex insegnante e oggi impegnata nella raccolta e nel riordino di materiale cartografico, sarà insignita dell’onorificenza di ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana, come Girolamo Minore, già luogotenente dei Carabinieri e oggi instancabile organizzatore dei raduni isontini delle mitiche 500 Fiat. Sei invece i nuovi cavalieri che saranno premiati da Zappalorto: Alessandro Caprara (imprenditore nel settore dell’autotrasporto e tra i fautori dell’insediamento a Gorizia della Pipistrel), Bruno Domenis (già brigadiere capo della Guardia di Finanza e oggi impegnato come autista con la Croce rossa di Monfalcone), Renato Mucchiut (ex sindaco di Medea e oggi presidente del Cisi), Paul David Redfern (artista e fotografo, pioniere della fotografia digitale italiana), Livio Vidoz (tra le anime di Danzerini di Lucinico e fondatore del Lucinico calcio) e Fausto Visintin (consigliere comunale a San Pier d’Isonzo).