1 giugno 2020
Aggiornato 00:30
Si lavora alle graduatorie

Pisus: presentate 119 domande dalle imprese

Il progetto si conferma di grande attrattiva per gli imprenditori locali, che hanno la possibilità di migliorare l'offerta della propria azienda

TRIESTE - Si è conclusa con successo la prima fase di presentazione delle domande con la richiesta di contributo da parte di 119 imprese operanti o in procinto di operare, nell'area del progetto Pisus, il Programma Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile. I dati relativi ai contributi destinati alla competitività delle piccole e medie imprese, sono stati presentati in municipio dal sindaco Roberto Cosolini e dall'assessore comunale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Edi Kraus.

A disposizione ci sono 1,2 milioni di euro
Ammonta a 13.812.007 euro il valore complessivo delle proposte oggetto delle domande di contributo presentate e dimostra il potenziale di progettualità delle piccole e medie imprese del territorio a fronte di un importo complessivo di contributi messi a bando di 1.200.000 euro, che andranno a cofinanziare – a fondo perduto – e nella misura massima dell'80% i progetti, in base ad una graduatoria di merito fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
«I progetti presentati, – ha spiegato l'assessore Kraus – prevedono consistenti interventi per quanto riguarda le opere edili e gli impianti per rendere più attrattive e competitive le piccole e medie imprese del territorio. Le 119 domande pervenute dimostrano come questo bando abbia stimolato l'imprenditorialità cittadina, e in particolare quella legata ai settori del commercio e del turismo».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Cosolini: «Questi dati sono molto significativi, dimostrando l'interesse dell'imprenditoria nelle attività che andranno a rivitalizzare l'economia urbana. Un segnale che a Trieste si scommette e si investe».
In termini numerici, in riferimento ai vari ambiti produttivi previsti, la maggior parte dei progetti concerne il commercio con 49 progetti presentati su 119 (il 41% del totale dei progetti), subito dopo il turismo con 31 progetti (il 26% del totale), quindi i servizi con 24 progetti (il 20%) e l'artigianato con 9 progetti (l'8%).

Chi riceverà i contributi
Per poter aver accesso ai fondi Pisus, la piccola e media impresa deve avere sede nell'area Pisus, in questo caso nel perimetro che va da piazza Libertà alle Rive, stazione Rogers, Largo Barriera, via Carducci e stazione centrale compresi. E’ previsto un contributo a fondo perduto al massimo per l'80% dell'importo ammissibile (il 20% rimane a carico dell'impresa) per l'avvio di una nuova impresa, il trasferimento o l'apertura di una sede operativa di un'impresa preesistente sul territorio regionale, per interventi di miglioramento o ammodernamento. Gli interventi, come previsto nel bando, riguarderanno opere edili e impiantistiche per manutenzioni, restauri, ristrutturazioni edilizie, ampliamento della sede, degli spazi produttivi o espositivi o interventi qualificanti (facoltativi ma premianti per il punteggio) come l'abbattimento di barriere architettoniche o riqualificazione energetica. Le caratteristiche dell'impresa, premianti in termini di punteggio, sono le imprese neo-costituite, le imprese femminili o giovanili o le imprese che appartengono a un'aggregazione formalizzata nel Comune di Trieste. Saranno formate delle graduatorie e finanziati progetti (da un minimo di 15-20).