13 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Futuro a rischio per la Croce Verde Goriziana

Il vicecapogruppo di Forza Italia denuncia: «Serracchiani mette a rischio posti di lavoro e investimenti». Il presidente della Croce Verde, Duca: «Attendiamo prima di fasciarci la testa»
Volontari della Croce Verde all'opera
Volontari della Croce Verde all'opera ()

GORIZIA - Rischio chiusura per la Croce Verde Goriziana? Secondo il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, il goriziano Rodolfo Ziberna, è proprio così. Ci sarebbe un articolo nelle variazioni di bilancio che «intende sopprimere la possibilità di convenzioni tra il sistema sanitario regionale e le associazioni di volontariato». In sostanza, per l’affidamento delle attività di supporto al Ssr, si dovrà andare a gara europea, con il concreto rischio di mettere fuori gioco realtà come la Croce Verde Goriziana. Secondo Ziberna, «la giunta Serracchiani metterà a rischio i posti di lavoro, gli investimenti fatti in mezzi e tecnologia, la professionalità e la formazione dei dipendenti e dei volontari delle associazioni senza scopo di lucro che operano nel settore sanitario e socio sanitario della nostra regione. Tra queste anche la storica Croce Verde Goriziana di via Crispi, associazione onlus di Gorizia, nata cento anni fa, con oltre venti dipendenti ed una decina di automezzi».

Dal quartier generale della Croce Verde predicano però calma
«Non abbiamo notizie di prima mano - commenta il presidente del sodalizio, Flavio Duca -. C’è la possibilità che il servizio venga appaltato con un bando di gara europeo per il Fvg, ma prima di fasciarci la testa aspettiamo un attimo»