15 novembre 2018
Aggiornato 13:30

Richiedenti asilo, primo vertice tra Romoli e il neoprefetto Alberti

Risolta la convenzione con l'Internazionale: ora sono 120 gli immigrati in attesa di sistemazione. In tutto 305 i profughi in città
Richiedenti asilo al Parco della Rimembranza
Richiedenti asilo al Parco della Rimembranza ()

GORIZIA - La gestione dell’emergenza richiedenti asilo è stata al centro del primo incontro ufficiale tra il sindaco di Gorizia e il nuovo prefetto di Gorizia, Isabella Alberti, che ha assunto ufficialmente la guida della Prefettura isontina sabato scorso, subentrando al collega Vittorio Zappalorto, trasferitosi a sua volta a Udine. Nel corso dell’incontro di stamani il primo cittadino ha ribadito le proprie preoccupazioni per la difficile situazione che il capoluogo isontino si trova ad affrontare da ormai un anno a questa parte.

Dal neo-prefetto è giunta inoltre conferma dell’esaurimento della convenzione con l’hotel Internazionale, che dal marzo dell’anno scorso accoglieva una quarantina di richiedenti asilo: l’accordo con l’albergatore non è stato rinnovato, con una ventina di profughi che si sono dunque trovati senza una stanza dove trascorrere la notte. Complessivamente, secondo i dati forniti dalla Questura, sono 305 attualmente i richiedenti asilo che stazionano in città: di questi, soltanto 150 - quelli accolti al Nazareno di via Brigata Pavia - rientrano nelle convenzioni mirate all’accoglienza stipulate dalla Prefettura per conto del Ministero dell’Interno. Un’altra quarantina di ragazzi passa le notti nella struttura messa a disposizione dalla Caritas in piazza Tommaseo, mentre gli altri 120 sono costretti a dormire all’addiaccio.