15 novembre 2018
Aggiornato 13:00

In trecento per ricordare Taimur

Ieri sera al Parco della Rimembranza folta presenza alla veglia per ricordare il profugo annegato nell'Isonzo. Presente anche l'arcivescovo Redaelli
La foto di Taimur esposta al Parco della Rimembranza, circondata da fiori e lumini
La foto di Taimur esposta al Parco della Rimembranza, circondata da fiori e lumini ()

GORIZIA - C'erano praticamente tutti, i duecento richiedenti asilo che stazionano in città. E poi, un centinaio di goriziani, guidati idealmente dall'arcivescovo Carlo Redaelli. Si è svolta così al Parco della Rimembranza, in un clima suggestivo, la veglia per ricordare Taimur, il giovane immigrato pakistano annegato venerdì scorso nell'Isonzo. Tra gli altri, presenti anche l'assessore provinciale Ilaria Cecot, il direttore della Caritas don Paolo Zuttion e la senatrice Laura Fasiolo. Taimur è stato ricordato in italiano, in inglese e in arabo; si è pregato secondo il rito cattolico e secondo quello islamico, con un imam della comunità marocchina che ha guidato i fratelli nel ricordo del giovane richiedente asilo. 

Nel corso della serata sono stati raccolti i fondi per il rimpatrio della salma, che dovrebbe partire alla volta del Pakistan martedì prossimo: servono 2.500 euro, ieri ne sono stati racimolati 644. Oggi l'associazione Insieme con voi aprirà un conto corrente per ricavare la cifra mancante.