18 novembre 2017
Aggiornato 13:00
Elisoccorso attivo fino a mezzanotte

Più ambulanze e postazioni di soccorso grazie al Piano dell’emergenza-urgenza

La riorganizzazione distribuisce meglio sul territorio i i mezzi di soccorso avanzato in grado di rispondere alle necessità più gravi

Rivoluzione nel sistema dell'emergenza in Fvg (© )

TRIESTE - Più ambulanze e più automezzi di soccorso avanzato e soprattutto distribuiti meglio, a ‘maglie larghe’ su tutto il territorio regionale. È una delle indicazioni del nuovo Piano dell'emergenza-urgenza, approvato in via preliminare dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca.
La riorganizzazione tiene conto del fatto che i tempi standard di soccorso sono ormai fissati dalle norme nazionali (8 minuti per le  aree urbane e 20 minuti per le aree extraurbane) e da indirizzi europei (18 minuti massimo).

Più ambulanze di giorno e di notte e nuove postazioni di soccorso
Secondo le indicazione del nuovo Piano, dunque, il numero delle ambulanze passa, nella fascia oraria dalle 8 alle 20, da 41 a 46 (nelle ore notturne il numero delle unità a disposizione passa da 31 a 32).
Nuove postazioni di Als (Mezzo di Soccorso Avanzato), sempre dalle 8 alle 20, sono previste a Gradisca d'Isonzo, Ampezzo, Ovaro, Paluzza, Chiusaforte, Azzano Decimo e San Pietro al Natisone. In queste due ultime località il servizio sarà a disposizione anche nelle ore notturne.
Il servizio di automedica, inoltre, assume una distribuzione più ampia, come risorsa aggiuntiva agli equipaggi Als, facendo riferimento alle strutture di Pronto Soccorso di Trieste, Gorizia, Latisana, Udine, Tolmezzo, Pordenone. Sarà anche esteso in via sperimentale il servizio di elisoccorso fino alla mezzanotte.

Si rafforzano i servizi con i risparmi della riforma
Per quanto riguarda le risorse, i costi derivanti dall'aumento di postazioni dei mezzi di soccorso, dall'estensione del servizio di eliambulanza e dalla messa a regime del numero di operatori per mezzo Als (Mezzo di Soccorso Avanzato) sono ricavati dalla riduzione del numero di centrali operative e dalle varie riorganizzazioni promosse dall'Amministrazione regionale nell'ambito della riforma del sistema sanitario.

I commenti di Telesca e Serracchiani
«La riorganizzazione dell'emegenza-urgenza sul territorio – ha voluto precisare l’assessore alla Sanità Maria Sandra Telesca - si basa su un modello matematico messo a punto dalla commissione di esperti, che tiene conto di una serie di fattori oggettivi, dall'età media dei residenti alle condizioni orografiche e geografiche fino alle caratteristiche della viabilità. In questo modo - ha concluso l'assessore - a tutti i cittadini è riconosciuta pari dignità e trattamento, riducendo eventuali disparità sociali che possono essersi concretizzate nel corso degli anni in relazione a modifiche demografiche e alla riorganizzazioni dei Servizi sanitari».
Queste le parole della presidente Debora Serracchiani: «Con il Piano - ha spiegato - si potenzia la presenza delle ambulanze, che passano da 41 a 46, e si aumentano nello stesso tempo le auto con medico a bordo, che da 4 diventano 6. Ma soprattutto si superano alcune criticità, come la mancanza di idonea copertura in alcune zone del Friuli Venezia Giulia, e penso in particolare alla Pedemontana pordenonese e alla montagna della provincia di Udine».