16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
A trainare le esportazioni è la cantieristica

Export Fvg: -11% nel II trimestre. Ma i primi 6 mesi del 2015 segnano un segno più

L’export regionale nel secondo trimestre 2015 si attesta a 3 miliardi di euro contro i 3,4 dello stesso periodo del 2014. Lo rileva una rielaborazione di Alessandro Russo dell’Ires Fvg su dati Istat

TRIESTE - Le esportazioni delle imprese del Friuli Venezia Giulia nel secondo trimestre del 2015 fanno segnare una diminuzione dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’export regionale nel secondo trimestre 2015 si attesta infatti a 3 miliardi di euro contro i 3,4 dello stesso periodo del 2014. Lo rileva una rielaborazione di Alessandro Russo dell’Ires Fvg su dati Istat.

I dati nel dettaglio
Il bilancio dei primi sei mesi dell’anno rimane comunque positivo (+7,6%, da 6 a 6,5 miliardi di euro), grazie soprattutto alla cantieristica navale e quindi ai contributi delle province di Gorizia (+4,9%) e Trieste (+60%). La provincia di Udine presenta invece una diminuzione dell’1,5% nei primi 6 mesi dell’anno, Pordenone un moderato incremento (+1%).
Considerando l’intero primo semestre del 2015, la regione evidenzia la crescita delle esportazioni più elevata in termini percentuali nel Nordest (+7,6% contro una media pari a +6%), leggermente superiore anche a quella del Veneto (+7,3%). Nel primo semestre si registra un incremento delle importazioni regionali (+11,5% su base annua); il saldo tra export e import è in crescita (+3,4%) e pari a poco meno di 3 miliardi di euro nel 2015.

A trainare il dato dell’export è la cantieristica
A livello settoriale la cantieristica navale come detto presenta l’incremento maggiore, che equivale a oltre 408 milioni di euro (+77,5%); nel 2015 si registra anche un contributo nettamente positivo delle vendite di apparecchiature elettriche (+102 milioni di euro, pari a +24%) e una ripresa dell’export di mobili (+7,5%) principalmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Al netto del settore della cantieristica la crescita dell’export sarebbe stata decisamente più contenuta (+0,9%) e inferiore alla media nazionale, a causa soprattutto dell’andamento negativo di un comparto cardine come la meccanica (-5%).
In merito alle destinazioni geografiche dell’export delle imprese regionali, nel primo semestre 2015 si osservano  notevoli incrementi negli Stati Uniti (+42,7%) e in Francia (+23,6%), in entrambi i casi il risultato dipende essenzialmente dalle vendite di navi e imbarcazioni.

Raddoppiate le esportazioni in Turchia
Si riscontrano invece delle flessioni in alcuni tra i principali Paesi partner, come la Germania (-4,8%), l’Austria (-7,5%) e la Slovenia (-11,8). Sono invece praticamente raddoppiate le esportazioni verso la Turchia (+94,5%), in particolare si tratta di apparecchi elettrici, elementi da costruzione in metallo, prodotti della siderurgia.
Le imprese regionali continuano a perdere quote di mercato in Cina (-12,4%), dove esportano prevalentemente macchinari per usi industriali, proseguendo una tendenza negativa iniziata nel 2012. Per quanto riguarda infine l’interscambio con la Russia, nonostante le sanzioni applicate ad alcuni prodotti, il risultato del primo semestre 2015 per il Friuli Venezia Giulia è positivo (+7,3%), grazie alle vendite di macchinari.