1 giugno 2020
Aggiornato 02:00
La polemica

Il M5S ‘denuncia’ riparti elettorali da parte della Regione

I grillini Dal Zovo e Sergo accusano la giunta di aver destinato risorse a Trieste, Moimacco, Palmanova, Latisana, Romans d’Isonzo, Erto e Casso e Dogna solo perchè andranno al voto nella prossima primavera

TRIESTE - «Non c’è niente da fare. Non riescono proprio a fare a meno delle poste puntuali. Sapete qual è il minimo comun denominatore fra Trieste, Moimacco, Palmanova, Latisana, Romans d’Isonzo, Erto e Casso e Dogna? Sono tutti comuni che vanno al voto nella prossima primavera. A queste amministrazioni la giunta Serracchiani ha deciso infatti di destinare ben 470 mila euro per la realizzazione ‘urgente’ di opere pubbliche». La denuncia è dei portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Ilaria Dal Zovo e Cristian Sergo dopo la presentazione in Commissione del disegno di legge numero 110 in materia di infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici ed edilizia.

«Più che disegno di legge ‘omnibus’, l’assessore Santoro avrebbe dovuto definire questo provvedimento ‘finanziamento destinato a tagli di nastri e bicchierate pre-elettorale’ - attaccano i portavoce del M5S -. Tutti gli interventi dovevano essere inseriti nell’Assestamento di bilancio di luglio, o nella prossima Finanziaria. Invece, come ha sostenuto lo stesso assessore, si tratta di ‘modifiche molto puntuali a situazioni esistenti’. Interventi assolutamente ‘urgenti’, da realizzare in tempi brevi, per poter essere quindi presentati ai cittadini prima della prossima tornata elettorale. Fossero inseriti nella Finanziaria – aggiungono – prima di febbraio non sarebbero stati disponibili e quindi i lavori non sarebbero stati pronti per i ‘selfie’ di rito!».

«Con tutto il rispetto nei confronti delle amministrazioni che otterranno queste importanti risorse economiche, crediamo che quasi ogni comune del Friuli Venezia Giulia presenti situazioni analoghe. La giunta Serracchiani dovrebbe spiegare, allora, il metodo utilizzato per prendere queste decisioni. È del tutto casuale che le uniche urgenze in Regione siano in comunità chiamate alle urne in primavera e nelle altre no?», chiedono in conclusione i due pentastellati.