1 giugno 2020
Aggiornato 00:30
L'intervento

Depuratore di Servola. Al via i lavori per il terzo lotto

L'intervento prevede un investimento complessivo di 52,5 milioni di euro (di cui 8 milioni già impiegati per la bonifica del sito ex Scalo legnami) e porterà all'attivazione del nuovo impianto a gennaio 2017

TRIESTE - «Siamo di fronte a un intervento importante sul piano ambientale ed economico ma anche per superare la procedura di infrazione comunitaria più datata che riguarda il Friuli Venezia Giulia». Con queste parole l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito ha commentato l'avvio dei lavori del terzo lotto per la realizzazione del nuovo depuratore di Servola a Trieste, presentato in una conferenza stampa  alla presenza del sindaco di Trieste Roberto Cosolini, dell'assessore all'Ambiente della Provincia di Trieste Vittorio Zollia, dell'amministratore delegato del gruppo Hera Stefano Venier e del direttore generale di AcegasApsAmga Roberto Gasparetto.

E' previsto un investimento di 52 milioni di euro
L'intervento - per il quale è stato firmato a marzo un apposito accordo di programma tra la Regione, il dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica (del Mise) e il ministero dell'Ambiente, della Tutela del territorio e del mare – prevede un investimento complessivo di 52,5 milioni di euro (di cui 8 milioni già impiegati per la bonifica del sito ex Scalo legnami) e porterà all'attivazione del nuovo impianto a gennaio 2017, mentre il completamento dell'opera è previsto per il 2018.
Come illustrato dal direttore Gasparetto, le tecnologie innovative utilizzate nel nuovo depuratore consentiranno di ‘parlare’ con il mare: attraverso un costante monitoraggio dello stato del golfo di Trieste, infatti, sarà bilanciata l'intensità del trattamento (che avverrà a terra e non più nelle condotte sottomarine, come previsto dalle normative comunitarie) in modo da garantire l'equilibrio dell'ecosistema marino.

Trieste sarà all'avanguardia dal punto di vista ambientale
«Si tratta di un intervento che ha risvolti positivi sotto ogni punto di vista - ha affermato l'assessore Vito -. Il tema ambientale è prioritario e porterà Trieste all'avanguardia e nel pieno rispetto dei dettami dell'Unione Europea. Ma è anche la dimostrazione che investire sull'ambiente significa favorire lo sviluppo economico e il rilancio dell'occupazione».
Di fondamentale importanza il superamento della procedura di infrazione comunitaria. «Questa amministrazione, quando si è insediata, ha trovato una procedura già arrivata alla sanzione ed è stato fatto un grande lavoro per scongiurare il pagamento della sanzione stessa - ha aggiunto Vito –. Stiamo facendo il possibile, con un cronoprogramma molto rigoroso che il soggetto attuatore, ovvero il gruppo Hera, dovrà rispettare per arrivare alla fine di questo intervento e al superamento di questa infrazione in tempi contenuti».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Cosolini, «per un risultato tutt'altro che scontato e per lo sforzo congiunto che è stato messo in atto. Il nuovo depuratore consente di fare una salto di qualità sul piano ambientale, con ricadute positive anche sull'economia: il tutto in tempi certi».
L'assessore provinciale Zollia ha sottolineato «la capacità di unire la realizzazione del nuovo impianto all'opera di bonifica, grazie alla collaborazione tra enti pubblici e privati».