1 giugno 2020
Aggiornato 02:00
La polemica

Ferriera di Servola: bagarre in Consiglio comunale

Giorgi (Pdl) e Menis (M5S) presentano una mozione urgente per discutere dell'inquinamento dell'impianto ma la maggioranza decide di non discutere della questione

TRIESTE – Il tema Ferriera torna a far discutere in Consiglio comunale. I consiglieri comunali Lorenzo Giorgi (PdL) e Paolo Menis (M5S), che in questi mesi sono forse stati i rappresentanti di palazzo Cheba più attenti alla questione Ferriera, hanno voluto presentare una mozione urgente (da discutersi quindi già durante la seduta di Consiglio di martedì sera) che chiedeva di confermare, con fermezza, la posizione presa dal Consiglio nei confronti della cittadinanza: cioè indicare nella data del 31 dicembre 2015 il termine ultimo per verificare la riuscita degli interventi proclamati da Siderurgica Triestina per eliminare le gravi fuoriuscite di materiale pericoloso per la salute dall'impianto di Servola.

«Questa mozione – spiega Giorgi – nasce alla luce della sconcertante comunicazione datata 22 settembre con la quale Giovanni Arvedi, a un incontro con i dipendenti, ha annunciato il posticipo della verifica della situazione ambientale, spostandola a non prima della primavera del 2016, venendo così meno ai precisi impegni presi con cittadini ed autorità cittadine, proprio nella seduta di audizione in Consiglio comunale. Ma al momento del voto – evidenzia – la maggioranza di centro sinistra che governa Comune e Regione ha voluto, con il proprio voto contrario, ribadire il totale distacco dai reali problemi della città e, ancor peggio, il totale menefreghismo della tutela della salute di tutti i triestini...».
Il documento, con i voti di Pd (con Toncelli), delle Liste civiche (con Decarli e Karlsen) e di Trieste Adesso (con Cetin), è stato rimandato in Commissione.

Paolo Menis, capogruppo del Movimento 5 Stelle, commenta: «E' necessario che il Consiglio comunale confermi quanto deciso durante l'audizione dei rappresentanti di Siderurgica Triestina. La città ha aspettato fin troppo, dicembre deve essere il termine ultimo per risolvere il problema ambientale».
Netta la posizione di Giorgi al riguardo: «Vergognoso l'atteggiamento servile di Pd&C. che davanti al ‘cancro’ cittadino della Ferriera preferisce metter la testa sotto la sabbia e ancora non tutelare la salute dei propri concittadini. Se il 31 dicembre la Ferriera inquinerà ancora andrà inevitabilmente chiusa e questo va ribadito dal Consiglio comunale».