16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
venerdì 30 ottobre, alle 20.30

Il "Don Giovanni” inaugura la stagione lirica e di balletto del Verdi

La prima rappresentazione, con la direzione d’orchestra del Maestro Gianluigi Gelmetti e la regia di Allex Aguilera, andrà in replica fino all’8 novembre

TRIESTE - Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart inaugura la Stagione Lirica e di Balletto 2015-2016 del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, la prima firmata dal sovrintendente Stefano Pace che ha assunto la carica a marzo di quest’anno. La prima rappresentazione, con la direzione d’orchestra del Maestro Gianluigi Gelmetti e la regia di Allex Aguilera, andrà in scena venerdì 30 ottobre alle 20.30, e in replica sabato 31, mercoledì 4, giovedì 5 novembre (sempre alle 20.30) e i pomeriggi di sabato 7 e domenica 8 novembre (alle 16).

L’opera
Secondo titolo della «trilogia italiana» (segue le Nozze di Figaro e precede di un paio d’anni il Così fan tutte ), il Don Giovanni viene composto  nel 1787 per Praga, sempre in collaborazione con il librettista Da Ponte. Don Giovanni è un capolavoro che va oltre i generi e le categorie, mescolando opera buffa, opera seria, romanticismo demoniaco e razionalità settecentesca. La vicenda del dissoluto punito per le proprie scelleratezze s’intreccia con quelle delle vittime delle sue azioni, che coinvolgono sia nobili che contadini. Ogni personaggio ha la sua caratterizzazione musicale: gli aristocratici vivono nel mondo dell'opera seria, mentre i popolani si esprimono nella lingua dell'opera buffa. Uno dei punti di forza di Don Giovanni, come di tutto il teatro mozartiano, sono perciò gli estesi pezzi d'insieme, in cui tutti gli elementi si fondono per trasformare in musica l'azione.

Regia – Allex Aguilera a Trieste per il Don Giovanni
La nuova produzione del Teatro Verdi è firmata da Allex Aguilera, al suo esordio sulla scena triestina, accolta come «un’esperienza meravigliosa e una grande responsabilità». Aguilera, nato in Brasile e cresciuto professionalmente tra la Svizzera, la Spagna e la Francia, ha sviluppato una messinscena che accoglie e amplifica i tratti più tipici del capolavoro mozartiano.