1 giugno 2020
Aggiornato 02:00
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Un Osservatorio Regionale Antimafia in Fvg

L'idea è del Movimento 5 stelle, che ha presentato una proposta di legge per introdurre una serie di ‘Norme in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso’

TRIESTE - Una proposta di legge per introdurre una serie di ‘Norme in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso’. Questo è il nuovo obiettivo del MoVimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia. «Dopo i tentativi di alzare il livello di guardia anche in Consiglio regionale su questi temi, così come successo con il reddito di cittadinanza, facciamo noi il primo passo presentando una legge, che per la prima volta, farà comparire la parola Antimafia nella legislazione regionale», spiega il portavoce del M5S Cristian Sergo.
«Tre sono le iniziative che abbiamo presentato - precisa Sergo -: oltre al deposito della nostra proposta, abbiamo annunciato l'avvio della piattaforma di ‘segnalazione illeciti sul nostro sito web’ (movimento5stellefvg.it) e, infine, il ritorno di Sabina Guzzanti che, insieme al direttore del periodico ‘Antimafia Duemila’ Giorgio Bongiovanni, sarà con noi mercoledì sera a Buja per la proiezione del film ‘La Trattativa’, nella sala della Casa della Gioventù dalle 20».

La proposta di legge è composta da 15 articoli. Sono previste azioni di prevenzione per diffondere la conoscenza di questi fenomeni tra i giovani e le categorie maggiormente coinvolte dal rischio di infiltrazione, con particolare riferimento alla lotta contro l'usura, l'estorsione, l'ecomafia e la corruzione. Ma le novità più importanti consistono nell'istituzione dell'Osservatorio Regionale Antimafia, nell'obbligo della Regione di costituirsi parte civile nei processi che vedono coinvolti amministratori e dipendenti regionali, nell'istituzione di borse di studio su questi temi, nella sottoscrizione di un Codice etico da parte dei consiglieri regionali e, infine, nell'assistenza agli enti locali destinatari dei beni confiscati al crimine organizzato per agevolare il loro proficuo riutilizzo a fini sociali.
L'Osservatorio Antimafia sarà un organo del Consiglio regionale, così come avviene per i garanti, composto da 5 componenti nominati dai consiglieri regionali tra persone esterne alla politica che non potranno ricoprire cariche elettive o dirigenziali all'interno dei partiti, di riconosciuta onorabilità. Ai componenti verrà riconosciuto un gettone di presenza.

Le principali funzioni dell'Osservatorio saranno quelle di raccogliere dati e informazioni con lo scopo di indagare e valutare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nella nostra regione, verificare l'attuazione delle leggi antimafia nazionali e regionali, raccogliere dati sugli appalti in collaborazione con l'Osservatorio dei Contratti Pubblici, relazionare entro il 31 marzo circa la propria attività al Consiglio e alla giunta, elaborare e suggerire l'adozione di interventi normativi, linee guida, buone pratiche e modalità volte anche a migliorare le procedura della Centrale Unica di Committenza e, infine, formulare pareri sulle proposte di legge inerenti le materie di sua competenza.
«Per rendere ancora più efficace la norma - aggiunge il portavoce del MoVimento 5 Stelle -, la nostra proposta sarà pubblicata per due mesi a partire da oggi sul nostro Portale ‘Lex’ e tutti potranno fornire il loro contributo per migliorarla, così come sarà a disposizione dei nostri colleghi in Commissione o in Aula».