26 febbraio 2020
Aggiornato 15:30
L'emergenza

Medici senza frontiere: «Immigrati, a Gorizia situazione peggiorata»

L'ong: «Avevano proposto la creazione di un centro temporaneo di prima accoglienza, non abbiamo avuto risposta»

GORIZIA - Nelle ultime settimane, l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) ha proposto alla prefettura di Gorizia la creazione di un centro temporaneo di prima accoglienza, per garantire un adeguato supporto alle centinaia di richiedenti asilo che si trovano in città e hanno diritto ad un'accoglienza umana e dignitosa. «Nonostante l’aumento degli arrivi e la necessità di fornire un rifugio a chi è costretto alla fuga, MSF è ancora in attesa di una risposta positiva per realizzare l’intervento». A dirlo in una nota è la stessa ong internazionale. 

«La situazione a Gorizia nelle ultime settimane è peggiorata - si legge nel comunicato - e il bisogno di offrire supporto a chi arriva è cresciuto. Davanti a questa emergenza, alla quale la Caritas sta cercando di dare una risposta nell’area della Madonnina, l’équipe di MSF ha fornito supporto logistico nell’implementazione di alcuni bagni chimici e nella distribuzione di kit di prima necessità, materassi e sacchi a pelo».

«In queste ultime settimane abbiamo incontrato e proposto alla prefettura di Gorizia un intervento per migliorare l’accoglienza dei richiedenti asilo che dormono all’aperto, senza protezione - spiega il coordinatore di MSF a Gorizia Yannick Julliot -. Siamo disponibili a supportare le autorità locali per accogliere queste persone con l’umanità e la dignità che meritano».