1 giugno 2020
Aggiornato 01:00
L'intervento

Riccardi (Fi): «Sulla Ferriera siamo fuori dai tempi supplementari»

Per il capogruppo forzista in Consiglio regionale, «la Regione deve dire ai cittadini che vivono quotidianamente il problema, se, nonostante gli sforamenti, le leggi sono rispettate. E anche se la situazione è, o meno, fuori dalle norme»

TRIESTE - «La linea sarà chiara alla fine dell'anno se, come ci è stato confermato, verrà rilasciata l'Aia (autorizzazione integrata ambientale). Siamo fuori dai tempi supplementari: la vicenda Ferriera, e tutto ciò che gli sta intorno, non può più aspettare. Abbiamo ascoltato, non senza qualche momento di tensione, i rappresentanti dei cittadini di Trieste che vivono quotidianamente il problema ambientale generato dalla Ferriera di Servola. A loro la Regione deve dire se, nonostante gli sforamenti, le leggi sono rispettate. E anche se la situazione è, o meno, fuori dalle norme».
Così il capogruppo di Forza Italia, Riccardo Riccardi, presente alla seduta della IV Commissione del Consiglio regionale dedicata allo stabilimento siderurgico triestino alla quale, oltre i vertici aziendali, è intervenuta anche la presidente Serracchiani.

«Ho saputo - ha detto Riccardi - che qualcuno ha ricevuto una diffida perché ha associato l'inquinamento da polveri sottili all'attività della Ferriera. Francamente non mi pare che atteggiamenti come questi aiutino a condurre il confronto su un binario dove ci siano meno tensioni. Suggerirei più prudenza a Siderurgia Triestina. Sappiamo tutti – precisa – che a questo punto il nodo centrale è quello dell'Autorizzazione integrata ambientale che la Regione dovrà rilasciare per consentire all'azienda di continuare l'attività produttiva dell'area a caldo. In questa prospettiva - aggiunge ancora Riccardi – la preoccupazione dei cittadini è che vi sia sorveglianza su quello che viene autorizzato e sulle cose che sono state fatte fino ad oggi. Perché un conto è scrivere su un cronoprogramma la parola ‘fatto’, altra cosa è invece quello che viene percepito dai cittadini. Per questo il monitoraggio deve essere supportato da una procedura straordinaria, la quale superi anche i controlli previsti dalla legge vigente».