20 agosto 2018
Aggiornato 07:00

In Friuli si legge e ci si sposa di più rispetto al resto d’Italia

E’ il quadro della popolazione del Friuli Venezia Giulia che emerge dal rapporto ‘Regione in cifre’. Tasso di disoccupazione dell'8%, terzo valore più basso in Italiia, turismo in crescita del 4% (Trieste e Udine +8%)
La regione Fvg in cifre
La regione Fvg in cifre ()

TRIESTE - Ci si sposa di più rispetto al resto d'Italia, si leggono libri come in nessun'altra regione e c'è una sostanziale soddisfazione per le proprie condizioni di vita. E’ il quadro della popolazione del Friuli Venezia Giulia che emerge dal rapporto ‘Regione in cifre’, realizzato dal Servizio programmazione, pianificazione strategica, controllo di gestione e statistica della direzione generale della Regione e scaricabile sul sito web www.regione.fvg.it/statistica.

Popolazione ed età media
In Fvg risiedono 1.227.122 abitanti, di cui 107.559 di cittadinanza straniera. L'età media è pari a 46,6 anni, in aumento rispetto ai 46,4 anni del 2014, così come risulta in aumento anche la speranza di vita alla nascita, stimata a 80,1 anni per i maschi e a 85,2 anni per le femmine. In un solo decennio i primi hanno visto aumentare la loro speranza di vita di 2,4 anni, le donne di quasi due. I matrimoni civili risultano il 59,5% del totale, dato in controtendenza rispetto al valore nazionale pari al 42,5%.

Lavoro e condizioni di vita
Il tasso di disoccupazione, nel 2014, è stato dell'8%, terzo valore più basso a livello italiano dopo Trentino-Alto Adige e Veneto; il 63,1% della popolazione compresa tra 15 e 64 anni è occupato (il 70,9% dei maschi e il 55,3% delle femmine). Secondo i dati della Rilevazione continua sulle forze lavoro dell'Istat, per il secondo trimestre 2015, risultano occupate in regione 497.211 persone, valore di poco inferiore allo stesso periodo dell'anno precedente. Inoltre si sono dichiarati in cerca di occupazione 46 mila residenti, pari a 1.200 unità in meno rispetto al primo trimestre dell'anno. Nei primi 8 mesi del 2015 le assunzioni nette (assunzioni-cessazioni di contratti) superano di circa 5.000 unità il valore dello stesso periodo dell'anno precedente. Secondo l'osservatorio sul precariato dell'Inps, le assunzioni a tempo indeterminato al terzo trimestre 2015 sono quasi raddoppiate, attestandosi a oltre 20.000 nuovi contratti.
Nel 2014 i cittadini di 14 anni e più erano tra i più soddisfatti in Italia per la loro vita nel complesso: il 43% ha espresso un punteggio tra 8 e 10 (su una scala da 0 a 10); anche in questo caso la percentuale è in crescita secondo gli ultimi aggiornamenti relativi a quest'anno, arrivando al 44,3%. Per quanto riguarda la situazione economica, le famiglie che ritenevano le proprie risorse economiche almeno adeguate erano il 61,3% nel 2014 (62,1% il dato aggiornato negli ultimi giorni) e il 4,8% delle famiglie ha visto un miglioramento rispetto al 2013, con un incremento fino al 5,9% nel 2015 rispetto all'anno scorso. Il 7,9% delle famiglie Fvg si trovava in condizioni di povertà relativa (il 10,3% in Italia), quota leggermente inferiore all'8,1% rilevato per il 2013.
 
Turismo in crescita
Nel periodo gennaio-luglio 2015 sono aumentati del 4,4% gli arrivi e del 3,9% le presenze turistiche. La destinazione è prevalentemente balneare: Lignano Sabbiadoro e Grado realizzano infatti circa il 60% delle presenze di tutta la regione. A luglio nella fascia montana gli arrivi nelle strutture alberghiere sono aumentati del 27,5%, mentre le località di mare hanno avuto un incremento di quasi il 10% rispetto allo stesso mese del 2014.
Trieste, con 720 mila presenze nel 2014, sta vivendo una crescita che dal 2006 ha avuto un ritmo di +8% annuo e anche a Udine si registra un pari incremento nell'ultimo anno. La componente straniera degli arrivi e delle presenze risulta in costante aumento nell'ultimo triennio: tra i turisti stranieri più di uno su 3 è di nazionalità austriaca, mentre il 18% sono tedeschi.

Salute: il 19,5% della popolazione fuma
Secondo i risultati dell'indagine multiscopo condotta dall'Istat e contenuti nell'annuario, nel 2014 l'80,2% dei residenti di 14 anni o più considerava positivamente il proprio stato di salute; dato che è stato aggiornato proprio negli ultimi giorni arrivando a una percentuale dell'83,7% di cittadini che valutano buona o molto buona la propria salute. Coloro che invece lo scorso anno dichiaravano di godere di un cattivo stato di salute sono stati pari al 16,9%. I fumatori sono
il 19,5% della popolazione di 14 anni e più, risulta obeso il 10,2% dei maggiorenni ed è considerato consumatore di alcol a rischio il 19% della popolazione sopra i 14 anni.

Cultura e associazionismo
I cittadini del Friuli sono i primi lettori nazionali di libri: il 53,6% della popolazione dai 6 anni in su ha letto almeno un libro nel corso del 2014 (41,1% in Italia). I residenti in regione si confermano tra i più frequenti ascoltatori di programmi radiofonici (con una percentuale pari al 65,1%, in crescita dal 63,1% del 2013, secondo valore in Italia dopo il Trentino-Alto Adige) e tra i più assidui lettori di quotidiani con una percentuale del 64,3%, secondo valore in Italia sempre dopo il Trentino-Alto Adige.
Il 18,5% dei cittadini con almeno 14 anni ha contribuito finanziariamente ad attività di varie
associazioni (di volontariato, sindacali, ecologiste o altro) e il 13,5% ha partecipato a riunioni in associazioni culturali o ricreative (secondo valore più elevato a livello nazionale). In regione si contano 50.526 donatori di sangue (il 4% degli abitanti).

Internet e intrattenimenti
Nel 2014 il 68% delle famiglie era in possesso di un collegamento internet fisso a banda larga e il 46% di una connessione mobile a banda larga tramite rete di telefonia mobile (almeno 3G). Gli utilizzatori di personali computer e internet sono rispettivamente pari al 60,4% e al 62,9% del totale degli abitanti; gli utilizzatori giornalieri di internet sono pari al 41,1%, massimo dato nazionale. Il Friuli Venezia Giulia è la terza regione in Italia per quota di imprese che dispongono di una connessione a banda larga fissa o mobile (97,6%) dietro solo ad Abruzzo e Trentino-Alto Adige.
Nel 2014 è tornata a crescere la quota di coloro che hanno visitato musei e mostre (il 37,5% della popolazione di 6 anni e più, secondo valore tra le regioni italiane) e sono aumentati anche i frequentatori di concerti (31,3%, terzo valore italiano dopo il Trentino-Alto Adige e il Lazio), il teatro (21,8%, terzo valore italiano dopo Trentino-Alto Adige e Lombardia) e di cinema (47,5%).