23 ottobre 2018
Aggiornato 17:00

La stazione di Campo Marzio e il Museo ferroviario saranno valorizzati

È l'intendimento emerso dall'incontro convocato dal direttore della Fondazione Fs italiane, Luigi Cantamessa, con il responsabile dei volontari del Museo triestino Roberto Carollo
L'ex stazione di Campo Marzio
L'ex stazione di Campo Marzio ()

TRIESTE – La stazione di Campo Marzio e il Museo ferroviario di Trieste saranno interessati da interventi di ristrutturazione e valorizzazione. È l'intendimento emerso dall'incontro convocato dal direttore della Fondazione Fs italiane, Luigi Cantamessa, con il responsabile dei volontari del Museo triestino Roberto Carollo.

La stazione di Campo Marzio, che è stata dismessa dall'esercizio ferroviario nel 1958, è di proprietà del gruppo Ferrovie dello Stato e ospita il Museo, nato nel 1975. L'intervento di riqualificazione, oltre a permettere un migliore allestimento del patrimonio storico del Museo, garantirebbe il recupero di ulteriori spazi da mettere a disposizione della città.
«È un punto di partenza importante nella valorizzazione del lavoro dei nostri volontari - ha commentato Carollo -. La ristrutturazione andrebbe a valorizzare anche dal punto di vista urbanistico un'area che è ormai parte del centro cittadino. Da parte della Fondazione e del gruppo Ferrovie dello Stato è emersa la volontà di incontrare a breve anche le istituzioni locali, a partire dalla Regione».

Da parte della presidente della Regione Debora Serracchiani, che si era adoperata a favorire questo percorso, è arrivata la disponibilità a proseguire l'accompagnamento istituzionale della Regione in questo senso. «La Regione proseguirà la sua azione con Ferrovie, affinchè si perfezioni l'iniziativa finalizzata al recupero e alla valorizzazione della stazione e del Museo ferroviario, che rappresentano uno straordinario patrimonio storico e culturale per la città di Trieste e l'intero Friuli Venezia Giulia. Guardiamo quindi con soddisfazione alla svolta di Ferrovie dello Stato nei confronti della struttura di Campo Marzio».