22 ottobre 2018
Aggiornato 20:30

Passi in avanti nella vertenza Burgo

L'azienda è disponibile al confronto per affrontare i temi della riconversione della linea 2 della cartiera di Duino, dell'efficientemento produttivo della linea 3 e di un possibile intervento sul costo del lavoro
Nuovi spiragli per la Burgo di Duino
Nuovi spiragli per la Burgo di Duino ()

TRIESTE - Tra il ministero dello Sviluppo economico, la Regione Friuli Venezia Giulia, il gruppo Burgo e le organizzazioni sindacali la trattativa continua per individuare una possibile soluzione alla vertenza che interessa lo stabilimento di San Giovanni di Duino.
Al termine dell'incontro tenutosi a Roma, nella sede del dicastero dello Sviluppo economico (Mise), è stato infatti siglato un verbale di accordo con il quale le parti hanno convenuto di attivare, già a partire dal prossimo 2 dicembre, un tavolo di confronto per affrontare congiuntamente i temi della riconversione della linea 2 della cartiera di Duino, dell'efficientemento produttivo della linea 3 e di un possibile intervento sul costo del lavoro.
Parallelamente è stato stabilito anche di individuare, nei tempi più rapidi, un ammortizzatore sociale alternativo alle procedure di mobilità.
All'incontro al Mise hanno partecipato Giampietro Castano, coordinatore dell'Unità ministeriale per la gestione delle vertenze delle imprese in crisi, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, l'amministratore delegato del gruppo Burgo, Paolo Mattei, assieme a Franco Montevecchi, direttore Risorse umane e Organizzazione, e Paolo Simonato, responsabile Relazioni Sindacali, i rappresentanti di Cgil, Fistel, Slc, Uilcom, Ugl.

Più nel dettaglio, con l'accordo sottoscritto, l'azienda si è impegnata a formulare a breve una proposta comprensiva di valutazioni economiche, finanziarie e occupazionali sulla riconversione della linea 2, da illustrare alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni. Il confronto si svilupperà anche sul tema dell'efficientemento industriale, commerciale, delle materie prime e dei prodotti relativamente alla linea 3 dello stabilimento, anche attraverso investimenti tecnologici.
«Abbiamo fatto notevoli passi avanti rispetto a dove eravamo partiti, ovvero dal possibile licenziamento di 153 persone e dalla dismissione della linea 2», ha commentato la presidente Serracchiani, esprimendo soddisfazione per gli esiti del tavolo odierno.

Per Serracchiani vanno infatti considerati positivamente gli impegni assunti oggi dal gruppo Burgo: «Il fatto di valutare ammortizzatori sociali alternativi rispetto alla mobilità, di prendere seriamente in considerazione la riconversione della linea 2 e di ipotizzare il 'revamping' (ristrutturazione) della linea 3, insieme a un eventuale ragionamento anche sul costo del lavoro, sono impegni concreti rispetto ai quali cercheremo di capire quale può essere il ruolo della Regione», ha affermato la presidente, confermando la disponibilità dell'amministrazione regionale, garantita fin dall'inizio, ad adoperarsi per una soluzione della vertenza.
«Assieme al ministero - ha concluso - continueremo a monitorare la situazione, verificando costantemente gli sviluppi del confronto avviato». Confronto, che, come detto, proseguirà tra azienda e sindacati già mercoledì prossimo 2 dicembre.