17 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Il progetto lo curerà Insiel

La Regione investe 2,9 milioni di euro per la banda ultralarga

L'intervento prevede l'estensione della rete in fibra ottica di dorsale già posata verso ulteriori punti di attestazione della rete ottica più vicini alle utenze finali e quindi adatti all'erogazione di servizi a banda ultralarga, con una connessione ad almeno 30 megabyte al secondo in download

TRIESTE - «Questa regione ha le risorse e gli strumenti operativi per creare un'infrastruttura tecnologica in grado di supportare il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda digitale europea per il 2020, nonché favorire il collegamento diretto alla Rete Pubblica Regionale di ulteriori sedi della Pubblica amministrazione o di pubblico interesse». Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro in relazione alla decisione della giunta di affidare ad Insiel l'incarico di progettazione e realizzazione di infrastrutture per banda ultralarga, prenotando risorse disponibili a bilancio per 2.960.000 euro.

«A seguito dell'incontro per il rafforzamento della Banda ultralarga svolto presso il ministero dello sviluppo Economico lo scorso 12 novembre - ha spiegato l'assessore - e in attesa della definizione delle aree su cui opereranno lo stesso  ministero e la Regione, ciascuno con i propri fondi, pr quanto di nostra competenza abbiamo deciso di affidare ad Insiel progettazione e realizzazione dell'infrastruttura».
In sostanza «le aree precise di intervento saranno definite con successivo provvedimento regionale, quando verrà sottoscritto l'accordo politico fra ministero e Regione che stabilirà i rispettivi ambiti - ha aggiunto Santoro -.Inoltre, ad inizio 2016 saranno disponibili sul bilancio regionale anche i fondi allocati dal Piano di sviluppo rurale, sempre per lo sviluppo della banda ultralarga».

L'intervento prevede l'estensione della rete in fibra ottica di dorsale già posata nell'ambito del programma Ermes verso ulteriori punti di attestazione della rete ottica più vicini alle utenze finali e quindi adatti all'erogazione di servizi a banda ultra larga, ovvero una connessione ad almeno 30 megabyte al secondo in download.
L'impegno regionale nell'ambito dell'intervento consiste pertanto nell'estensione della rete pubblica regionale già realizzata, mediante ulteriori tratte in fibra ottica che colleghino le attuali terminazioni di rete comunali a punti maggiormente prossimi alle utenze private. Tale estensione, laddove possibile, dovrà anche prevedere il collegamento diretto in fibra ottica delle sedi della pubblica amministrazione o di pubblico interesse non ancora raggiunte dalla rete, fra cui le sedi della sanità e delle scuole pubbliche.