16 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
I dubbi dei grillini

Ferriera: Il M5S scettico sul rilascio dell’Aia

«E' un'apertura di credito che la nuova azienda e questo obsoleto e centenario impianto non meritano, considerato come Siderurgica Triestina ha operato in questi mesi e i risultati mancati sul piano della sicurezza ambientale», dichiarano Andrea Ussai, Paolo Menis e Stefano Patuanelli.

TRIESTE – «Siamo molto amareggiati e preoccupati per la decisione della Regione di rilasciare l'Autorizzazione integrata ambientale alla Siderurgica triestina per la Ferriera di Servola - dichiarano Andrea Ussai, Paolo Menis e Stefano Patuanelli, portavoce M5S -. E' un'apertura di credito che la nuova azienda e questo obsoleto e centenario impianto non meritano, considerato come Siderurgica Triestina ha operato in questi mesi e i risultati mancati sul piano della sicurezza ambientale».

A indignare gli esponenti del M5S sono le anticipazioni sul contenuto dell'Aia, rilasciate dall'assessore Vito. «Cosa vuol dire che l'Aia prevede un periodo transitorio, fino al completamento degli interventi strutturali già in corso di riduzione delle emissioni? Che senso ha richiamare la debole ordinanza del sindaco di Trieste di qualche settimana fa? E' una presa in giro la previsione di autocontrolli rimessi a Siderurgica Triestina?», si chiedono Ussai, Menis e Patuanelli.

«La recente ordinanza del sindaco non ha avuto alcun effetto sulla qualità dell'aria - rimarcano i tre -, inoltre vanno ricordati ancora due aspetti: il primo, le dichiarazioni della stessa Siderugica Triestina che in più occasioni ha dichiarato che se la Ferriera continuerà a inquinare anche sotto i valori consentiti per legge, l'area a calda verrà chiusa; la seconda, che l'azienda, per sua stessa ammissione, non ha rispettato il provvedimento della Regione emesso ad aprile che imponeva la riduzione degli sfornamenti giornalieri della cokeria (da 78 a 67)».