17 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Il personaggio

Il grande Mogol è a Trieste

Sta partecipando a una serie di eventi in città e in Istria. Lunedì è stato ricevuto dalla presidente Serracchiani

TRIESTE – Il grande paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol, è in città per partecipare a una serie di eventi che si stanno svolgendo tra Trieste, Umago, Salvore e Capodistria. Mogol, lunedì mattina, è stato ricevuto dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. All'incontro era presente il presidente dell'Università popolare di Trieste, Fabrizio Somma.

«Al Rossetti ho ricevuto un'accoglienza caldissima. Il pubblico mi ha dimostrato un affetto veramente straordinario», ha detto Mogol alla presidente, riferendosi allo spettacolo di domenica, che ha avuto il tutto esaurito, e sottolineando di aver molto apprezzato Trieste, la «città più europea d'Italia, tutta  da scoprire, non si sa quanto è bella».
Nel corso del colloquio, in cui la presidente, confermando le doti d'accoglienza e di attrattività del capoluogo giuliano, ha illustrato le opportunità di sviluppo di Trieste, legate in particolare al recupero del porto vecchio. «Con Trieste, nel 2016 i turisti non devono perdersi l'intero Friuli Venezia Giulia, segnalata tra le dieci regioni del mondo 'imperdibili'», ha ricordato Serracchiani, citando il prestigioso volume "Best in Travel 2016 di Lonely Planet.

Giulio Rapetti, come è stato ricordato durante l’incontro, ha fondato nel 1992 il Cet,  Centro di Eccellenza Universitario della Musica Popolare, a Toscolano, in Umbria, realtà che ha l'obiettivo di valorizzare e qualificare nuovi professionisti della musica pop, che ha diplomato in oltre 20 anni di attività più di 2.400 allievi, molti dei quali hanno riscosso successo come cantanti, autori e compositori. E prendendo spunto dall'illustrazione della struttura di formazione, Mogol ha parlato delle sue attività e dei progetti futuri.
Il Cet, associazione no profit, è punto di riferimento formativo di alcuni paesi esteri e si occupa anche di salute, ambiente, migrazioni. Progetti di grande valenza sociale che partono dal «desiderio di restituire alla gente quello che gli italiani mi hanno dato», ha evidenziato Mogol.