21 agosto 2019
Aggiornato 13:00
Investimento di 16 milioni di euro

Il progetto per la nuova barriera del Lisert sarà eco-compatibile

Il cantiere, che dovrebbe partire il prossimo anno, le norme di tutela ambientale e in particolare con gli obiettivi di salvaguardia, conservazione e protezione delle aree carsiche e della riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa

TRIESTE - Il progetto che porterà all'ampliamento della barriera del Lisert, sull'autostrada A4, è compatibile con le norme di tutela ambientale e in particolare con gli obiettivi di salvaguardia, conservazione e protezione delle aree carsiche e della riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa.
Su proposta dell'assessore Sara Vito, lo ha stabilito per quanto di competenza la giunta regionale, nell'ambito della procedura di Via del Ministero dell'Ambiente, definendo in ogni caso alcune precise prescrizioni, finalizzate in particolare a mitigare gli effetti sul territorio circostante legati alla presenza per un anno e mezzo di un cantiere di lavoro.

Il progetto si è reso necessario per evitare fenomeni di congestione del traffico che si manifestano soprattutto d'estate, in occasione dell'aumento dei flussi turistici. Consiste nell'incremento delle porte in uscita, direzione Trieste (saranno tre in più, 12 in totale, mentre rimarranno 4 le porte in entrata), nell'allargamento a tre corsie di marcia per un tratto di circa 350 metri in avvicinamento al piazzale di uscita, nonché nella costruzione di un nuovo fabbricato di stazione, che sarà semiinterrato, e di un piazzale di servizio.

Come indica l'assessore Vito, durante i lavori di adeguamento si dovrà installare una rete per ridurre la dispersione delle polveri sollevate dallo spostamento dei mezzi pesanti, che sulle strade non asfaltate dovranno muoversi a velocità ridottissima, non superiore ai 20 chilometri orari. Parallelamente si dovrà porre attenzione all'inquinamento acustico, posizionando barriere antirumore. Così come fonoassorbente sarà anche l'asfalto che verrà utilizzato. Con l'Arpa Fvg e con il Servizio regionale tutela del paesaggio e biodiversità sarà concordato un piano di monitoraggio acustico, per eventualmente definire ulteriori misure mitigative.
Sotto controllo saranno anche le acque piovane raccolte dal sedime autostradale, acque che dovranno confluire nell'impianto di trattamento già operativo o eventualmente in uno nuovo.
Non dovrà mancare la dovuta attenzione volta ad evitare la perdita di nidificazioni di specie di interesse comunitario, in particolare rapaci. Ed infine nei ripristini ambientali che prevedono piantumazione di specie ad alto fusto dovranno essere utilizzate ‘ulmus minor’ (olmo campestre) e ‘fraxinus angistifolia’ (frassino meridionale o frassino ossifillo).
Si prevede che i lavori di ampliamento della barriera del Lisert, che verranno a costare 16 milioni di euro, inizino fra circa un anno.