17 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Da domenica

Missione in Iran per politici ed imprenditori Fvg

Fino al 13 gennaio Serracchiani guiderà la trasferta a Teheran. Si parlerà di economia ma anche di logistica e di cultura

TRIESTE – E’ cominciata la missione istituzionale ed economica del Friuli Venezia Giulia a Teheran, guidata dalla presidente della Regione Debora Serracchiani. Un viaggio che arriva dopo la sottoscrizione nella capitale persiana di una serie di quattro memorandum d'intesa bilaterali Italia-Iran per incrementare l'interscambio commerciale, e in attesa della revoca delle sanzioni economiche all'Iran (il cosiddetto ‘implementation day’ atteso attorno a metà gennaio).

Il Fvg vuole essere pronto quando cadrà l’embargo
I rappresentanti della Regione, accompagnati da rappresentanti dell’economia e della cultura Fvg, resteranno in Iran fino al 13 gennaio. L’obiettivo, come ha spiegato Serracchiani, è quello di «gettare le basi per nuove collaborazioni con gli interlocutori governativi ed economico-finanziari dell'Iran per essere 'pronti' allorché le misure restrittive ancora in atto verranno definitivamente cancellate. Leghiamo un dialogo economico ad uno, di prospettiva, attinente le possibili nuove partnership in campo scientifico e tecnologico – evidenzia – per il trasferimento di know-how al sistema imprenditoriale, a cui l'Iran appare molto sensibile».
«Vogliamo che anche il made in Fvg - ha indicato la presidente Serracchiani - corrisponda in modo incisivo all'esigenza di riportare nel giro di qualche anno l'interscambio commerciale Italia-Iran ai livelli del 2011, ovvero a prima che l'inasprimento delle sanzioni contro Teheran provocasse un crollo da 7 miliardi di euro». Oggi l'interscambio si attesta (dati 2014) su circa 1,1 miliardi di euro, mentre secondo le previsioni della banca mondiale - se tutte le sanzioni saranno rimosse – il Pil iraniano potrebbe crescere del 5,8% nell'anno in corso e addirittura di quasi sette punti percentuali nel 2017.

Nuovi sbocchi per il porto di Trieste e nuove opportunità per la Fondazione Aquileia
Il raddoppio del canale di Suez (dallo scorso agosto) ma soprattutto le relazioni Ro-Ro tra il porto di Trieste e gli scali turchi sul Mediterraneo rappresentano infatti la chiave per sviluppare delle connessioni commerciali tra il Friuli Venezia Giulia e l'Iran, ‘sfruttando’, appunto, la piattaforma-Turchia. Ed è in questo contesto, che la presidente Serracchiani e il commissario dell'Autorità portuale di Trieste, Zeno D'Agostino, illustreranno nella capitale persiana la posizione strategica dello scalo marittimo giuliano, andando soprattutto a verificare, come ha ricordato lo stesso D'Agostino, i nuovi interessi della Repubblica islamica per stringere in prospettive nuove connessioni in termini di traffico Ro-Ro (cioè di traghetti) e container facendo perno sui porti turchi e su quello di Trieste, a sua volta punto focale dei traffici verso i mercati del Centro e dell'Est Europa.
‘La Via della Seta’, che necessariamente passava per il territorio persiano per raggiungere l'Italia, sarà invece il trait d'union dei colloqui culturali che Serracchiani e il presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi, avranno a Teheran con i responsabili governativi iraniani, nell'intento, come ha sottolineato lo stesso Zanardi Landi, di ampliare anche al Friuli Venezia Giulia i contenuti del recente protocollo Italia-Iran per il rafforzamento della cooperazione bilaterale in diversi settori culturali.

Chi partecipa alla missione
Assieme alla presidente Serracchiani, della delegazione Friuli Venezia Giulia fanno tra l'altro parte il presidente di Unioncamere Fvg Giovanni Pavan, il presidente dell'ente camerale triestino Antonio Paoletti, l'amministratore unico di ConCentro, Azienda speciale della Camera di commercio di Pordenone, Silvano Pascolo, i presidenti di Finest, Friuli Innovazione e Polo tercnologico di Pordenone, Mauro del Savio, Guido Nassimbeni e Giovanni Francesco Scolari, il rettore dell'Università di Trieste Maurizio Fermeglia, il direttore generale dell'Icgeb Trieste (Centro internazionale di Ingegneria genetica e Biotecnologia), Mauro Giacca, oltre al presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi e al commissario dell'Autorità portuale di Trieste, Zeno D'Agostino.