12 novembre 2019
Aggiornato 12:30
Teatro

"Z, le avventure di Zorro" al Bratuz

Prima nazionale al teatro di viale XX Settembre nell'ambito dei “Pomeriggi d’inverno” diretti Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi e promossa dal CTA

GORIZIA - Riparte con una attesa prima nazionale il cartellone dei «Pomeriggi d’inverno» a Gorizia, la Stagione regionale del teatro di Figura diretta da Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi e promossa dal CTA. Sabato 16 gennaio, alle 16.30 al Kulturni Center Bratuz di Gorizia appuntamento con «Z le avventure di Zorro»,  la pièce portata in scena a due voci e quattro mani da Eudald Ferré e Luca Ronga, ispirata al film muto degli anni Venti  «The Mark of Zorro» di Fred Niblo che a sua volta riprendeva fedelmente la novella La maledizione di Capistrano, di Johnston McCulley, dalla quale ha preso il via la saga del popolarissimo eroe mascherato. Reduce da grandi successi sui palcoscenici spagnoli, la produzione teatrale di «Z le avventure di Zorro» ha matrice catalana ed è realizzata su testo di Jordi Jubany e di Lluís Graells, che ha curato anche la regia. Le musiche sono di Pep Boada. La biglietteria aprirà alle 16, info e prenotazioni presso CTA, tel 0481.537280 info@ctagorizia.it

La messa in scena di «Z le avventure di Zorro», celebrata dalla critica catalana, dimostra come la tradizione dei burattini possa ancora oggi misurarsi con i linguaggi contemporanei: gli attori-burattinai - Eudald Ferré e Luca Ronga, maestri riconosciuti del teatro di Figura europeo -  portano a vista tutti i segreti dei burattini, in genere nascosti per tradizione dietro un telo o un teatrino, svelandone le tecniche senza perdere la magia del gioco burattinesco. I burattini escono dalle loro «gabbie» e il corpo dell’attore è assieme presenza scenica e nuova casa dei burattini. Com’è noto la saga di Zorro ruota intorno a un Governatore, assetato di potere, che riduce il suo popolo alla miseria. Gli ordini del tiranno sono eseguiti, senza remore e coscienza, da un esercito di soldati maldestri. Diego De la Vega, signore benestante, personaggio in apparenza ingenuo e innocente, interviene contro gli abusi del governo in aiuto del popolo e decide di nascondersi sotto una maschera nera, firmando ogni impresa con una Z. La Z di Zorro. E una storia che parla, attraverso archetipi narrativi, di oppressione, di buoni e cattivi, di ricchi e di poveri, di despoti.