21 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Sanità

Consegnata a Muggia una nuova apparecchiatura ai medici di base

Si tratta di un dispositivo che consentirà di fare una serie di esami del sangue, di base ma utili a una maggior precisione della diagnosi

MUGGIA - «Con questa tecnologia, così utile per la medicina di famiglia, si realizza una prima parte di quel che abbiamo previsto nella riforma sanitaria e cioè l'attivazione di un Centro di assistenza primaria con tutte le sue caratteristiche».
Così l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, ha evidenziato l'importanza della consegna a Muggia del Point Of Care Tasting - Poct, «dispositivo che consentirà ai medici di medicina generale di fare una serie di esami del sangue, di base ma utili a una maggior precisione della diagnosi e quindi della terapia o a eventuali aggiustamenti della stessa» ha dichiarato il commissario straordinario della Sanità triestina, Nicola Delli Quadri.

A Muggia, ha ricordato a sua volta il sindaco Nerio Nesladek, i medici di famiglia hanno iniziato a operare come gruppo già negli anni ‘80; un impegno che, ha osservato, sta ottenendo un adeguato riconoscimento attraverso l'attenzione data al Distretto 3 con l'installazione del Poct.
Telesca ha quindi ribadito l'utilità e l'importanza dell'integrazione tra le strutture sanitarie che operano sul territorio, che in questa sede si attua con la collaborazione data dal dipartimento Medicina di laboratorio ai medici che utilizzeranno il nuovo strumento, come ha assicurato il suo direttore, Maurizio Ruscio, garantendo processo operativo, formazione e monitoraggio per un uso corretto della nuova apparecchiatura.

L'assessore ha quindi ringraziato «i medici di famiglia e il personale, che qui sono stati i precursori di un'attività che, dopo esser stata di volontariato, ha da poco trovato formalizzazione in un accordo ufficiale» e operano in un contesto che evidenzia la capacità di dialogo tra ospedali e distretti «perché noi tutti siamo qui soprattutto per migliorare la qualità della salute dei cittadini».
«Quello di Muggia oggi costituisce il Centro di assistenza primaria previsto dalla riforma - ha detto Telesca - dove si pratica la medicina d'iniziativa e dove i cittadini trovano assistenza adeguata 24 ore al giorno, grazie all'integrazione con il servizio di continuità assistenziale».

Dopo aver precisato che «l'apparecchiatura non trasforma il distretto in un centro prelievi e viene utilizzata in regione per la prima volta», Delli Quadri ha confermato, attraverso l'analisi di esperienze europee e nazionali, la valenza della medicina d'iniziativa nella prevenzione e nella cura delle patologie croniche.
«La riforma si propone prima di tutto di migliorare la qualità della salute dei cittadini, ha proseguito il commissario, prima di affermare come, seguendo un modello applicato ormai in tutta Europa e ora previsto in Friuli Venezia Giulia,  sia possibile migliorare sensibilmente il rapporto tra il sistema dell'assistenza sanitaria e i cittadini».