26 agosto 2019
Aggiornato 12:30
Politica

X mas-antifascisti, tensione fuori dal Comune

Un drappello di esponenti antifascisti contesta i reduci del battaglione: cori e saluti romani, ma nessuno scontro

GORIZIA - Qualche scaramuccia, fischi, ma nessuno scontro. La tradizionale cerimonia organizzata dai reduci della X Mas per commemorare i dipendenti comunali deportati in Jugoslavia dopo la Seconda Guerra Mondiale è stata contestata da un gruppo di manifestanti antifascisti, che fuori dal Comune hanno dato vita a un presidio di protesta. 
Ingente il dispositivo di sicurezza previsto dalla Questura, con Carabinieri e Polizia a evitare ogni contatto tra le parti: la contesa a distanza si è accesa solo quando, per rispondere al "Bella Ciao" intonato dai manifestanti antifascisti (tra loro anche l'assessore provinciale Cecot e il consigliere comunale Traini), alcuni reduci della X Mas hanno teso il braccio a mimare il saluto romano. 

Dopo la deposizione di una corona d'alloro alla lapide che nell'atrio del Municipio ricorda i dipendenti comunali morti in Jugoslavia, la delegazione della X è stata ricevuta dal vicesindaco Roberto Sartori, affiancato nell'occasione dal consigliere comunale di Fi, Fabio Gentile.