12 novembre 2019
Aggiornato 11:00
Dal 29 gennaio al 6 febbraio

Riprende il calendario del Teatro Verdi con “Norma” di Vincenzo Bellini

L’opera più aristocratica e fascinosa del bel canto italiano porta a Trieste Marina Rebeka

TRIESTE - Molta l’attesa per la prima opera in scena nel 2016 al Teatro Verdi (29 gennaio, 2, 4 e 6 febbraio alle 20.30; 30 e 31 gennaio alle 16): «Norma» di Vincenzo Bellini ritorna a Trieste nel celebre allestimento creato prima dell’incendio del 1991 al Teatro Petruzzelli di Bari, per la regia di Federico Tiezzi, scene di Pier Paolo Bisleri su un’idea dell’artista romano Mario Schifano e costumi di Giovanna Buzzi. In particolare è atteso il doppio debutto dal celebre soprano Marina Rebeka per la prima volta sul palcoscenico triestino e per la prima volta nell’impervio ruolo del titolo, esaltante prova di maestria tecnica e interpretativa per i più grandi soprani della storia. La Norma di Bellini è infatti unanimemente considerata esempio fra i più significativi e affascinanti del «bel canto» lirico, la cui eccezionale bellezza musicale sta nell’essere «una partitura che anela alla perfezione, un astro che traccia la sua orbita intorno al sole racchiuso nel mondo più intimo della melodia infinita» come afferma il Maestro Fabrizio Maria Carminati chiamato a dirigere l’opera e che ritorna al Teatro Verdi dopo i molti successi ottenuti a Trieste.

Una perfetta classica centralità di elementi naturali
L’allestimento in coproduzione fra Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzelli e Teatri di Bari, per la regia di Federico Tiezzi ripresa da Oscar Cecchi, viene riproposto al pubblico triestino, rinnovato ma fedele al suo efficace impianto storico, declinato tutto a una perfetta classica centralità di elementi naturali evocativi di stati d’animo ed in particolare di una lunacy - come la definisce il regista Federico Tiezzi, citando Shakespeare – «quel malinconico languore, quella uggiosa follia, quell’astenia della mente spesso attribuita ai pazzi o ai veggenti».

Grande entusiasmo per l’arrivo di Marina Rebeka
Artista fra le più affermate sulla scena internazionale, Rebeka è reduce del successo ottenuto in questi giorni a Monaco di Baviera nel ruolo di Donna Anna e che canterà ancora Norma al Metropolitan di New York. Al suo fianco nel ruolo di Pollione il tenore spagnolo Sergio Escobar, che ritorna a Trieste dopo Il Corsaro nel 2013 e Attila nel 2014 e i più recenti successi in Spagna proprio nel ruolo di Pollione. Si alternano nei ruoli protagonisti il giovane e promettente soprano spagnolo Saioa Hernandez, prossima interprete di Luisa Miller e anch’ella al suo debutto al Verdi di Trieste ma già affermata in particolare nel suo paese natale ma anche in Italia dove si è già esibita proprio in Norma, e il tenore Rubens Pelizzari che ritorna a Trieste dopo Ernani nel 2007 e dopo molti successi internazionali. Completano il cast nel ruolo di Adalgisa il soprano russo Anna Goryachova, attiva soprattutto a Zurigo e Parigi, in alternanza con l’argentina Nidia Palacios; Andrea Comelli nel ruolo di Oroveso, il giovane basso che ritorna al Verdi dopo il successo nel ruolo del Commendatore in Don Giovanni; Hanna Yevtiekhova nel ruolo di Clotilde al suo debutto a Trieste. Il ruolo di Flavio è sostenuto dal tenore giapponese Motoharu Takei che ha già cantato in Italia, in particolare per il Comunale di Bologna, e la cui esibizione inaugurerà la prestigiosa collaborazione fra il Teatro Verdi e l’importante fondazione musicale Sawakami Opera di Tokyo, grazie alla quale giovani e validi artisti giapponesi potranno esibirsi al Teatro Verdi e nel contempo perfezionare la proprie qualità. Completano la compagine musicale i complessi stabili del Teatro Verdi, l’Orchestra e il Coro preparato dal M° Fulvio Fogliazza.