26 agosto 2019
Aggiornato 11:00
mercoledì 27 gennaio

Il dinosauro Antonio “ospite in diretta” a Geo&Geo

La nota trasmissione di Rai3 dedicherà un servizio al Villaggio del Pescatore, l'unico giacimento italiano dove sono stati trovati resti di dinosauri e tra i più interessanti siti a livello europeo

TRIESTE - Com'era Antonio nella realtà, quando camminava tra le paludi sub-tropicali dell'attuale Villaggio del Pescatore? Una nuova simulazione dell'aspetto e dei movimenti del più noto dinosauro di casa nostra andrà in onda in anteprima assoluta mercoledì 27 gennaio, intorno alle 18, nella nota trasmissione di Rai 3 Geo&Geo, all'interno di un servizio dedicato al Villaggio del Pescatore, l'unico giacimento italiano dove sono stati trovati resti di dinosauri e tra i più interessanti siti a livello europeo. In studio a Roma Flavio Bacchia il geologo triestino che da oltre vent'anni si occupa in prima persona del giacimento. «Inizia una nuova stagione anche per i nostri dinosauri», spiega Bacchia. «Si sta elaborando una nuova visibilità per il giacimento paleontologico, basata sulla disponibilità di una versione di Antonio in realtà aumentata usufruibile con una serie di tablets». «Una chicca decisamente all'avanguardia della tecnologia applicata alla divulgazione scientifica. Questo percorso, iniziato anche in sintonia con il Centro di Produzione Televisiva della Regione FVG, ricade purtroppo ancora in toto dal punto di vista economico sulle spalle della Zoic e della Coop. Gemina».

Facciamo conoscere Antonio
L'aspetto di Antonio e la sua resa in versione tridimensionale era già stato realizzato lo scorso anno in occasione della mostra alle Scuderie di Miramare. Attualmente si è provveduto alla movimentazione del dinosauro rispettando il più possibile i dati scientifici disponibili. Il risultato può competere tecnicamente con quanto messo a disposizione da strutture di ben più alto livello. «La migliore promozione del sito del Villaggio del Pescatore non poteva che partire da una trasmissione nazionale così amata e seguita – prosegue ancora Bacchia: a livello italiano, infatti, ancora troppo pochi sanno dell'esistenza in provincia di Trieste dell'unico giacimento italiano che fornisce dinosauri interi in connessione stratigrafica: una realtà che potrebbe produrre un enorme indotto economico per la zona». Il lavoro di Flavio Bacchia e della cooperativa Gemina è proprio quello di far conoscere sempre meglio il sito, a partire da un grande lavoro di coinvolgimento delle scuole.

Le visite sul sito inizieranno la prima domenica di marzo, mentre sono già aperte, e con notevole successo, le prenotazioni infrasettimanali per gruppi organizzati.

Info e contatti cooperativagemina@gmail.com, 347 1006724