25 settembre 2020
Aggiornato 15:00
Computer in grado di eleborare una mole enorme di dati

'Supercalcolo': i maggiori esperti a Trieste

Sono oltre 160, in rappresentanza anche di realtà industriali grandi e piccole, gli iscritti per alla High Performance Computing, la conferenza ospitata negli spazi della Sissa dal 24 al 26 febbraio

TRIESTE – Sono oltre 160, in rappresentanza anche di realtà industriali grandi e piccole, gli iscritti per alla High Performance Computing (Hpc) la conferenza che dal 24 al 26 febbraio riunirà alla Sissa di Trieste alcuni fra i nomi più importanti del 'supercalcolo', tra cui il 'distinguished professor' Jack Dongarra (Università del Tennessee), Wolfgang Bangerth, della Texas A&M e Nicola Marzari professore dell'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausannee e visiting professor del Mit di Boston.

Nel supercalcolo sono impiegati computer giganteschi per l'elaborazione di dati ancor più enormi, applicati in biomedica, progettazione navale, astrofisica. A Trieste nel settembre 2014, con la Sissa e il Centro Internazionale di Fisica Teorica ‘Abdus Salam’ (Ictp) è stato costituito il Mhpc, Master in Hpc; nello stesso periodo è entrato in produzione il supercomputer Ulysses, alla Sissa, in grado di fornire oltre 35 milioni di ore di calcolo agli scienziati di Trieste.

Diverse le sezioni della conferenza: applicazioni del supercalcolo in fisica della terra e astronomia, scienze dei materiali, matematica e fisica delle alte energie.  In ciascuna delle sezioni, accanto ad importanti nomi ed esperti del settore, avranno voce anche gli studenti di Mhpc, in particolare quelli che hanno concluso il percorso di studi a dicembre 2015, che presenteranno tesi e lavori che spaziano per l’appunto dalle scienze della terra alla fisica delle alte energie, con incursioni nella ottimizzazione del trattamento dei dati da satellite e nella messa a punto di algoritmi paralleli per il data mining. Il workshop è infatti pensato per far conoscere il Master a livello internazionale ai potenziali studenti del futuro, ampliare la comunità che gravita intorno a Mhpc e far crescere la consapevolezza nelle comunità ‘computazionale’ (specie in ambito industriale) che una formazione nell’ambito del supercalcolo oggi è assolutamente importante.