19 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Mercoledì alle 11 i funerali della giovane mamma

Valentina sarebbe morta a causa di uno «pneumococco, un batterio comune»

A dirlo è stato Nicola Delli Quadri, dalle pagine de «Il Piccolo». Esclusa quindi l'ipotesi meningite.

TRIESTE – Sarebbe stato un batterio comune a causare la morte di Valentina Chiaruttini. A sostenerlo è stato il commissario straordinario della sanità triestina Nicola Delli Quadri, dalle pagine de Il Piccolo. Valentina sarebbe morta per la presenza di uno «pneumococco, un batterio comune che può essere trasmesso, come possono esserlo i virus». Queste le parole di Delli Quadri, che ha rimarcato come «non sussiste pericolo per la popolazione» e che «non siamo in presenza di malattie trasmissibili pericolose e dunque non è necessaria alcuna profilassi».

Esclusa con forza, quindi, l’ipotesi meningite. Erano state le stesse autorità sanitarie della città a smentire questa possibilità con un comunicato ufficiale. «La Direzione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria 'Ospedali Riuniti' di Trieste e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 1 'Triestina' - si legge nel comunicato - in relazione alla vicenda della morte dell’impiegata Genertel Valentina C. esprime vicinanza ai familiari e comunica che non si tratta di un caso di meningite; si è trattato di una grave infezione che non comporta pericoli per la salute pubblica».
Resta lo sgomento per una vita spezzata a 36 anni nel giro di soli tre giorni. Un dolore immenso per gli amici e i parenti, e soprattutto per il marito e per la piccola di 3 anni che non potrà più avere accanto la sua mamma.

La donna sarà salutata per l’ultima volta mercoledì alle 11, nella Chiesa di Sant’Apollinare di Montuzza.