21 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Insiel lancia la rivoluzione della pubblica amministrazione

In un futuro non troppo lontano, i cittadini, dal computer di casa o direttamente dallo smartphone, avranno la possibilità di avere accesso a tutta una serie di servizi comunali che oggi li costringe a recarsi negli sportelli: il merito è del restyling dell'applicativo Ascot
La presentazione di Puksic e Panontin
La presentazione di Puksic e Panontin (Diario di Trieste)

TRIESTE – In un futuro non troppo lontano, i cittadini, dal computer di casa o direttamente dallo smartphone, avranno la possibilità di avere accesso a tutta una serie di servizi comunali che oggi li costringe a recarsi negli sportelli. E’ la rivoluzione della pubblica amministrazione, che in Fvg è portata avanti da Insiel. Una società che sta per introdurre un pezzo di futuro nelle case dei cittadini già entro la fine del 2016, permettendo a tutti di controllare on line la situazione personale dei tributi. Ma il vero cambiamento, in questa fase, lo vivranno soprattutto i dipendenti pubblici, che potranno disporre dei vantaggi e dei benefici portati dal rinnovamento di Ascot, la principale piattaforma software che Insiel riserva agli enti della pubblica amministrazione e della sanità. In pratica il lavoro dei funzionari sarà semplificato notevolmente.

Le novità sono state presentate a Trieste dal numero uno di Insiel, Simone Puksic, e dall’assessore regionale Paolo Panontin. «Siamo sulla strada giusta per garantire che l'avvio delle forme comunali aggregate e l'attuazione della riforma del sistema Regione-Autonomie locali abbia come contraltare importanti strumenti informatici per una migliore operatività». Queste le parole dell’assessore Panontin, che ricordando come Ascot, ogni giorno, serva 270 enti e4.500 operatori, ha aggiunto: «E’ la risposta ai timori delle Autonomie locali sul fatto che la riforma non sia accompagnata da rilevanti cambiamenti sul piano dell'innovazione». Un sistema che, per essere compreso appieno, ha bisogno di un cambiamento culturale da parte delle pubbliche amministrazioni. 

Al di là dell’accenno politico, è toccato a Puksic spiegare i plus dell’operazione, costata 5 milioni di euro. «Il rinnovamento di Ascot si completerà nel 2018 con il rilascio di oltre 100 nuove funzionalità: nessuno credeva fosse possibile metterci mano e svecchiarlo, e invece ci stiamo riuscendo. Il nostro obiettivo è attrarre nuovamente gli enti pubblici dimostrando che i nostri applicativi non solo sono competitivi ma migliori da un punto di vista funzionale».
La piattaforma è in grado già oggi di interfacciarsi con il ‘mondo esterno’, con webservice e con la Pec (Posta elettronica certificata). Un importante passo in avanti riguarda l'Anagrafe nazionale persone residenti (Anpr): attualmente, in via sperimentale, nei soli comuni di Udine e Venezia, il sistema può, grazie ai nuovi sviluppi, dialogare con i webservice a livello nazionale. Ascot è già stato applicato al riordino della sanità regionale, alla gestione del divorzio breve e della donazione degli organi ed è già interfacciato con le statistiche Istat e abilitato alla consultazione e inserimento dei dati via web per le pratiche edilizie on-line. Per quanto concerne il settore tributi e catasto, il nuovo Ascot rende possibile la stampa e l'invio via posta elettronica di comunicazioni tributarie per 45 enti.