25 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Giorgi (Pdl): «Bene i controlli, ma non nelle ore di punta»

Il capogruppo in Consiglio comunale stigmatizza la scelta dei Nas di compiere verifiche durante l'apertura di Olio Capitale.
Giorgi interviene sui controlli in Fiera
Giorgi interviene sui controlli in Fiera (Olio Capitale)

TRIESTE – «Lasciano sempre perplessi quegli interventi di controllo che, sicuramente di routine e consoni alle normative, rischiano però di minare il lavoro (già così difficile) di chi opera x la promozione e la valorizzazione di prodotti di qualità...». A dirlo è Lorenzo Giorgi, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, in riferimento alle verifiche effettuate dagli uomini dei Nuclei Antisofisticazioni nell’ambito della fiera Olio Capitale.  

«Non ho dubbi che gli addetti alla verifica dei Nas abbiano agito in perfetta buona fede, con rigore e a tutela del consumatore – evidenzia Giorgi –. Forse non era il luogo, il momento, la metodologia più ‘azzeccata’ per intervenire! In una delle rarissime, se non l'unica, manifestazione dove Trieste attrae in questo campo, la verifica a sorpresa durante la normale apertura al pubblico è ‘politicamente’ inopportuna. Ma, dando per scontato che la scelta di opportunità politica non può essere messa in capo a chi è demandato a effettuare questi controlli – aggiunge – è ora che la politica che rappresenta Trieste alzi la voce! Perché è fuori di dubbio che un'azione del genere non comporti solamente la tutela del consumatore finale ma, altresì, la penalizzazione di una manifestazione, di una città, e di un comparto espositivo che pian piano cerca di riprendere posizioni rispetto alle concorrenti friulano venete che veleggiano molto, ma molto, più avanti di noi!».

Per Giorgi i controlli andavano certamente fatti, ma o nel momento di chiusura della fiera o al mattino presto prima dell’apertura al pubblico. Ma non durante lo svolgimento della manifestazione fieristica.
«Tutelare un territorio, una manifestazione, i suoi ospiti, vuol dire anche concordare momenti in cui si lavora e i momenti in cui si è sottoposti a verifiche.  E qui la politica deve erigersi a garante di queste situazioni, a intermediaria tra controllori e controllati, affinché, svolgendosi tutto all'interno della legittimità, nessuno possa esserne penalizzato!», chiude Giorgi.