21 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

‘Lingua sacra nella poesia e nella musica: suoni e lettere ebraiche’

Tre incontri per riflettere sull’influenza del sacro nell’arte, nella poesia e nella musica. Un progetto di Renzo Grigolon alla Sala SbisÓ
L'Albero delle Sephiroth
L'Albero delle Sephiroth (Ufficio stampa Aps comunicazione)

TRIESTE - Secondo incontro sulla ‘Lingua sacra nella poesia e nella musica: suoni e lettere ebraiche’: mercoledì 9 marzo, alle 18,  si parlerà di ‘Meditazione: dalle esperienze cabalistiche alla tecnologia informatica’, nella Sala Sbisà dell’Università Popolare di Trieste (via Torrebianca 22).

Il progetto, curato da Renzo Grigolon, è promosso con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Friuli Venezia Giulia, dell'Università Popolare di Trieste, dell'Unione Italiana e della Comunità Ebraica di Trieste e coinvolge, come relatori  Eliezer Shai Di Martno, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Trieste; David Macculi e Barbara Magnoni del Conservatorio di Adria.

Di cosa si parlerà?
«Nell'era dell'assimilazione – spiega Renzo Grigolon – ossia della dispersione dell'identità individuale (religiosa, culturale, civile…) cercheremo di considerare se l'arte e la cultura possano ancora aver un ruolo formativo e di sviluppo del nostro spazio mentale e della nostra spiritualità. Con degli accenni ad alcuni aspetti della Qabalah e con l'interpretazione di alcuni passi biblici in ebraico si tenterà di individuare e comprendere alcuni aspetti di quegli elementi che hanno portato alla nascita e allo sviluppo di quelle scende moderne che oggi ci consentono di dominare la materia, la natura e l'uomo stesso, come mai era avvenuto in passato».