10 dicembre 2018
Aggiornato 23:30

Scuola: 450 mila euro per la formazione digitale degli studenti

L'obiettivo del percorso è trasformare la tradizionale forma di insegnamento, basata ordinariamente sul linguaggio verbale e scritto, in una nuova grammatica di apprendimento, che si ispira alla comunicazione multimediale e alle logiche di rete
Digitale sempre più protagonista nelle scuole del Fvg
Digitale sempre più protagonista nelle scuole del Fvg (Shutterstock.com)

TRIESTE - Ammontano a 450 mila euro le risorse destinate nel triennio 2016-2018 al potenziamento delle competenze degli studenti del Friuli Venezia Giulia nei campi della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica. Per realizzare questo progetto, a seguito di un iter condiviso da Regione, Ministero dell'Istruzione e dal territorio, si è costituita una Rete di scuole con capofila l'istituto ‘Manzini’ di San Daniele del Friuli. Conseguentemente a ciò, la giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Istruzione Loredana Panariti, ha approvato le direttive per l'utilizzo dei fondi assegnati.

Come premessa va evidenziato che la Regione, in attuazione delle legge di stabilità 2016, a livello di linee guida sostiene la progettazione di percorsi didattici che rispondono alle forme di comunicazione delle nuove generazioni ‘digitali’. Le direttive deliberate in giunta hanno, quindi, il compito di fornire al polo di scuole che ha come capofila il ‘Manzini’, le indicazioni per l'attivazione, la gestione e la rendicontazione di un'offerta didattica innovativa, delineata in un Catalogo e che sia in grado di accrescere le capacità di comprensione e di argomentazione attraverso l'uso degli strumenti informatici.
L'obiettivo del percorso è trasformare la tradizionale forma di insegnamento, basata ordinariamente sul linguaggio verbale e scritto, in una nuova grammatica di apprendimento, che si ispira alla comunicazione multimediale e alle logiche di rete. In questo contesto non possono essere trascurati i pericoli sociali e individuali che si annidano spesso nel web: dalla dipendenza al cyberbullismo, quest'ultimo con esiti talvolta tragici.

I destinatari del progetto sono gli studenti iscritti alle scuole primarie e secondarie del Friuli Venezia Giulia, gli allievi degli istituti professionali e anche i familiari dei ragazzi. Per garantire l'accessibilità a tutti va segnalato che, nella misura del 5% del budget complessivo, dovranno essere previsti dei percorsi educativi in lingua slovena. La durata dei singoli moduli didattici è compresa in un arco temporale che va da un minimo di quattro ore a un massimo di trenta.
«Adempiendo - ha detto l'assessore Panariti - a quelle che sono diverse disposizioni di legge, soprattutto regionali, stiamo mettendo in atto una politica di vera innovazione della didattica: una forma di insegnamento improntata alla contemporaneità e capace  stimolare e di far crescere la fame di conoscenza dei ragazzi».
Il termine ultimo per la presentazione della domanda di contributo e della documentazione richiesta, fra cui il progetto di realizzazione del Catalogo, è stato fissato per il 15 giugno 2016.