25 giugno 2018
Aggiornato 21:00
Cronaca | Investimento di 500 mila euro

Nuove strumentazioni di alta precisione al Burlo Garofolo

I nuovi macchinari consentiranno all’Istituto di progredire velocemente nella ricerca scientifica, nell’analisi dello stato di salute dei bambini e delle mamme e di potenziare i progetti di cura personalizzata

Nuove apparecchiature per il Burlo di Trieste (© Shutterstock.com)

TRIESTE – Grazie a un finanziamento in conto capitale del Ministero della Salute del valore di 500 mila euro, acquisito attraverso la partecipazione a due bandi pubblici, l’Irccs Burlo Garofolo annuncia di essere pronto ad acquisire nuova strumentazione di alta precisione per il Laboratorio di Analisi.
«In linea con le strategie di specializzazione e qualificazione del Laboratorio di Analisi dell’Irccs Burlo Garofolo – ha commentato il direttore generale, Gianluigi Scannapieco – la strumentazione che acquisiteremo grazie ai fondi ministeriali permetterà all’Istituto di progredire velocemente nella ricerca scientifica, nell’analisi dello stato di salute dei bambini e delle mamme e di potenziare i progetti di cura personalizzata. Lavoriamo con l’obiettivo di specializzare il laboratorio del Burlo, lasciando le pratiche di routine alla sinergia con l’Azienda Sanitaria e acquisendo gli strumenti per effettuare analisi sempre più complesse, particolareggiate e in grado di curare le malattie più complesse e invalidanti».

Farmaci specializzati e ricerca di malattie
Il primo macchinario, del valore di 350 mila euro, è uno Spettrometro di Massa a triplo quadrupolo, unico in Friuli Venezia Giulia nel panorama sanitario per potenza e sensibilità di analisi. Esso permetterà di ampliare il settore farmaco-tossicologico sviluppando nuovi test che oggi non vengono ancora eseguiti di routine (ad esempio antiepilettici di ultima generazione, antiretrovirali, antibiotici) per la mancanza di kit diagnostici. Poiché ogni persona reagisce in maniera diversa all'assunzione di un farmaco, riuscire a determinare in laboratorio la reazione della singola persona al farmaco rappresenta uno step verso una personalizzazione della cura farmacologica.

La sfida alla Cistinosi
Tra gli altri importanti impieghi della macchina, la possibilità di ricercare con accuratezza e velocità i markers di alcune patologie la cui diagnosi oggi risulta molto complicata e lunga. Una di queste è la cistinosi, una malattia autosomica recessiva rara (1/200.000) che interviene in età pediatrica ed è gravemente invalidante per i bambini che vengono colpiti. Si tratta di una patologia ancora poco nota, per quanto la mutazione del gene che ne è causa è stata scoperta e codificata. Il Burlo sta completando l’accreditamento europeo per diventare il secondo centro in Italia per l’analisi di questa patologia.  

Alla ricerca degli effetti dei metalli pesanti
Ha un costo di 150 mila euro il secondo spettrometro acquisito dal Burlo: si tratta di un macchinario dedicato in maniera specifica all'analisi dei metalli pesanti. Particolarmente accurato e sensibile, riesce a determinare la presenza nel corpo umano di tutti i metalli della tavola periodica degli elementi in un'unica analisi, velocemente e con costi molto contenuti. Questo strumento sarà determinante nello studio delle patologie metallo-correlate e per le ricerche sulla bio distribuzione dei mezzi di contrasto utilizzati nelle tecniche radioscopiche. Analizzare in maniera rapida ed economica la presenza di metalli negli organi significa ad esempio poter studiare con maggiore velocità ed accuratezza i casi di bioaccumulo di metalli, e quindi anche gli effetti dell’inquinamento. Ancora, sul fronte della ricerca scientifica, lo strumento permetterà di comprendere meglio la distribuzione nel corpo dei mezzi di contrasto quando si effettuano particolari esami di carattere radioscopico nel paziente pediatrico.