27 marzo 2019
Aggiornato 01:30
Apre al pubblico sabato 26 marzo

Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo

L’esposizione sarà visitabile nello spazio della Centrale Idrodinamica nel Porto Vecchio di Trieste
La Galileo Galilei
La Galileo Galilei

TRIESTE - La mostra "Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo", promossa e realizzata dal Comune di Trieste, in collaborazione con l’Autorità Portuale di Trieste – con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste e della Fondazione benefica Kathleen Foreman Casali – apre al pubblico sabato 26 marzo, nello straordinario spazio della Centrale Idrodinamica, in Porto Vecchio a Trieste, uno dei più importanti esempi di archeologia industriale in ambito portuale.

Una storia che inizia lontano
Il Lloyd, Austriaco prima e Triestino poi, ha rappresentato non solo commercio e traffici marittimi, bensì anche cantieristica, architettura, urbanistica, istruzione, editoria, arte, tecnologia, diplomazia, società e interculturalità. Facendo di Trieste una città globale, al centro del mondo. Modellandone rive e piazze. Attirando commercianti e imprenditori che finanziavano e aprivano scuole, accademie e musei. In un percorso virtuoso nel quale la città si specchiava nel mondo e dal mondo riceveva riflessi di modernità e innovazione. La mostra «Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo» – a cura di Maurizio Eliseo, con Giulio Mellinato e Sergio Vatta, coordinamento scientifico di Nicola Bressi, Direttore dei Civici Musei Scientifici – si snoda attraverso alcuni filoni narrativi, che rispecchiano le tre sezioni in cui era divisa l’attività della società, già dalla prima metà dell’Ottocento: l’intelligence marittima e commerciale, la navigazione a vapore, l’editoria.