10 dicembre 2018
Aggiornato 23:30

Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo

L’esposizione sarà visitabile nello spazio della Centrale Idrodinamica nel Porto Vecchio di Trieste
La Galileo Galilei
La Galileo Galilei (Ufficio stampa della mostra)

TRIESTE - La mostra "Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo", promossa e realizzata dal Comune di Trieste, in collaborazione con l’Autorità Portuale di Trieste – con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste e della Fondazione benefica Kathleen Foreman Casali – apre al pubblico sabato 26 marzo, nello straordinario spazio della Centrale Idrodinamica, in Porto Vecchio a Trieste, uno dei più importanti esempi di archeologia industriale in ambito portuale.

Una storia che inizia lontano
Il Lloyd, Austriaco prima e Triestino poi, ha rappresentato non solo commercio e traffici marittimi, bensì anche cantieristica, architettura, urbanistica, istruzione, editoria, arte, tecnologia, diplomazia, società e interculturalità. Facendo di Trieste una città globale, al centro del mondo. Modellandone rive e piazze. Attirando commercianti e imprenditori che finanziavano e aprivano scuole, accademie e musei. In un percorso virtuoso nel quale la città si specchiava nel mondo e dal mondo riceveva riflessi di modernità e innovazione. La mostra «Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo» – a cura di Maurizio Eliseo, con Giulio Mellinato e Sergio Vatta, coordinamento scientifico di Nicola Bressi, Direttore dei Civici Musei Scientifici – si snoda attraverso alcuni filoni narrativi, che rispecchiano le tre sezioni in cui era divisa l’attività della società, già dalla prima metà dell’Ottocento: l’intelligence marittima e commerciale, la navigazione a vapore, l’editoria.